L'arte Cretese

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Re: L'arte Cretese

Messaggio  annali il Lun 23 Ott 2017, 02:57

Il massimo splendore dell’arte cretese è stato raggiunto durante il periodo detto “neopalaziale, tra il 1700 e il 1500 a. C., quando si costruirono i famosi palazzi di Cnosso e di Festo, che fungevano come residenza dei re e come un vero Santuario dove celebrare riti religiosi. In genere era costruito su un colle, costituito da un labirinto di sale, corridoi, magazzini, tutto sviluppato intorno ad un ampio cortile centrale.



La parigina affresco del palazzo di Cnosso del 1500 a. C. circa.






La scimmia azzurra


L’aspetto più importante e innovativo di questo periodo è dato da un nuovo stile, più realistico del precedente, quello che prende il nome e proviene dalla località di Gurnià.
Un esempio più conosciuto e rappresentativo di questo stile, oltre che della produzione vascolare del  periodo, è la cosiddetta “Brocchetta di Gurnià”,  caratterizzata dalla figura  di un grande polipo immerso nel suo ambiente naturale, che tra alghe e pezzetti di corallo sospesi nell’acqua, avvolge con i suoi tentacoli la superficie del vaso.



La Brocchetta di Gurnià





La devastante eruzione vulcanica di Cantorino e la successiva invasione dell’isola da parte degli Achei, determinò dal punto di vista artistico un’attività sempre meno creativa e sempre più ripetitiva dei modelli stilistici del passato.
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L'arte Cretese

Messaggio  annali il Mar 20 Ott 2015, 23:51

Per Creta l’arte ha per sfondo ambientale il paesaggio del Mediterraneo orientale, un felice rapporto con tutta la natura. I fiori che in primavera rivestivano l’isola di Creta, erano rappresentati con grande eleganza e sfoggio di colori luminosi nelle pitture murali.

Immagini della fauna marina, pesci crostacei delfini, ornavano oggetti di ceramica e pareti rivestite di stucco nei palazzi.

I delfini.  Affresco parietale del palazzo di Cnosso
Sotto il segno del toro
Il toro era un'immagine di grande potenza fisica che rappresentava la fertilità maschile e compariva molto spesso nell'arte cretese. consacrato e immolato nei sacrifici rituali, si esibiva con l'uomo nel grande cortile del palazzo. Gare acrobatiche di  carattere sia religioso che sociale.

La dea Madre
La religione cretese aveva per sacerdote il re ma venerava la dea Madre, il principio femminile della fecondità, protettrice della casa, una figura che compare fin dalla preistoria. Era raffigurata qualche volta come la dea dei serpenti, terribili animali che lei sapeva esorcizzare.

Eccola rappresentata con una gonna a balze sovrapposte, un grembiule ovale e un corsetto molto stretto in vita.
Le immagini dell'arte cretese hanno uno stile che le contraddistingue dalle altre culture mediterranee. Ciò che colpisce oltre la vivacità dei colori è l’accentuazione della percezione della linea, con le figure definite dai contorni dai rtmi lineari ondulati. Anche il trono del re Minosse presenta un originale profilo ondulato.


Sala con il trono
Il Minotauro
Il mitico mostro con corpo umano e testa taurina, nato dall'unione di Pasifae, moglie del re Minosse, con il toro che Poseidone aveva fatto uscire dal mare su richiesta del re, rappresenta le forze istintive e incontrollate nell’inconscio dell’uomo che spesso fuoriescono con aspetti distruttivi.

  Pablo Picasso – Minotauro – Parigi museo Picasso.
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