Gente di mare & affini (lacustri, fluviali etc.)

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Pennet Number

Messaggio  misterred il Dom 10 Gen 2016, 15:28

Le navi sono identificate tramite delle sigle alfa-numeriche.
Tali sigle presenti sui torrioni (o sulle isole delle portaerei) servono appunto per riconoscere
l'unità navale.
La sigla è alfa-numerica, ma anche solo numerica.
Le navi hanno ciascuna una loro sigla di identificazione, suddivisa :
in lettere :
C : incrociatore (dall'anglosassone "Cruiser"
D : cacciatorpediniere (Destroyer)
F : Fregata (Frigate)
P : Pattugliatore (Patrol)
S : Sommergibile (sub-marine)
R : Portaerei
Cito le più importanti, ve ne sono altre.
E numeri : 550, 551 etc.
Le nostre portaerei (Garibaldi e Cavour) come Pennet Number hanno il 551 e 550, e per lettera la C, poichè i loro nomi
derivano da incrociatori ormai non più in uso. La C potrebbe indicare anche l'uso di portaeromobili (Carrier).
Il pennet number italiano ha il colore rosso e serve per "dispositivo ottico".
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Bandiere navali : Giappone

Messaggio  misterred il Dom 10 Gen 2016, 12:29

Ormai sappiamo che le bandiere che le varie marine del mondo usano in navigazione sono (nella maggior parte dei casi) diverse
dalla bandiera di nazionalità.
La marina militare del Giappone usa quelle tipica che tutti (quasi) conosciamo e cioè la bandiera col sole nascente.
Una antichissima bandiera che prima era adottata quale simbolo nazionale, poi divenne la bandiera navale della
marina imperiale giapponese.
Fu adottata fino al 1945 anno della sconfitta giapponese nella seconda guerra mondiale.
Qualche ldecennio più tardoi fu riadottata dalla Marina Militare del Paese del Sol Levante.
Nella bandiera (sfondo bianco) figura un disco rosso decentrato che proietta sedici raggi (rossi anch'essi)  di
varia grandezza.
L'esercito ne adotta una simile ma con raggi di identica misura e disco rosso centrale-
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Marlon Brando e il Bounty

Messaggio  misterred il Sab 09 Gen 2016, 14:56

La vita simil-avventurosa (una vita piena di guai direbbe "Vasco") del divo Holliwoodiano fu davvero
piena di guai.
Più mogli, decine di figli, separazioni, divorzi e chi più ne ha più ne metta.
Nel  1962 gira il film sul "Bounty" e sposa una thaitiana (Tarita).
Cheyenne (figlia di tarita e Brando) si suiciderà, il figlio di Brando sarà
accusato di omicidio e farà una brutta fine.
Insomma, essere divi non sempre porta bene.
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Giro di chiglia

Messaggio  misterred il Sab 09 Gen 2016, 14:45

Giro di chiglia" (*)
Era una punizione molto severa e terribilmente dolorosa. Consisteva nel lagare il marinaio disubbidiente o anche un comandante negligente, ad una corda (cima nel linguaggio marinaro), e trascinato sotto la chiglia.
Il condannato rischiava moltissimo, spesso e volentieri moriva per annegamento o ferite da taglio causate dall strofinamento del corpo sulla chigliamo o pareti della carena.
Di solito veniva comminata agli ammutinati.
Fu poi abolita verso la fine del 1800.
(*) La chiglia è una trave rettilinea unisce la prora e la poppa di una nave o di una imbarcazione. la spina dorsale della nave in pratica, su cui vengono agganciate le costole della barca o dell'imbarcazione.
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Ammutinamento in mare

Messaggio  misterred il Sab 09 Gen 2016, 13:20

Marina : Ammutinamento
L'ammutinamento (riferito soprattutto a personale di marina, anche civile), consiste nell'aperta ribellione del personale di bordo agli ordine del comandante di una nave.
Differisce dalla rivolta perchè quest'ultima è corredata dall'uso di armi e violenze.
L'ammutinamento è anche rivolto al personale di terra, famoso è l'ammutinamento della Brigata catanzaro (prima guerra mondiale).
Famosi ammutinamenti della astoria sono :
L'ammutinamwento del Bounty (reso celebri dai film)
L'ammutinamentoi della corazzata potemkin (reso famoso dai film di fantozziana memoria).
Pene particolarmente severe erano previste per laummutinamento, tra i quali la pena di morte, il giro di chiglia, l'abbandono sulla scialuppa alla deriva e l'abbandono degli ammuntinati su di un'isola o luogo sperduto.
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Fischi di marina

Messaggio  misterred il Ven 08 Gen 2016, 15:10

Alcune operazioni in marina militare sono accompagnate del "fischio del nocchiere".
E' una consuetudine antica marinara.
Il suono del fischietto accompagna l'alzabandiera e l'ammainabandiera, la salita a bordo di autorità
e ufficiali.
A seconda dei fischi il personale comprende ordini e incombenze.
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Abbandono nave

Messaggio  misterred il Gio 07 Gen 2016, 13:16

Il comandante di una nave (o aeromobile) deve abbandonare la nave per ultimo, dopo che l'ultimo componente dell'equipaggio
p passeggero si siano messi in salvo.
E' una consuetudine marinare ma anche disciplinata dal Codice di Navigazione.
Il comandente deve porre in essere tutte le manovre e tutte le operazioni per salvare la nave e gli occupanti.
Anticamente un capitano di nave affondava con la sua nave e gli esempi sono innumerevoli.
Un caso eclatante fu quello di Umberto Nobile che si disse aver abbandonato il dirigibile Italia
dopo aver sorvolato il polo nord e perso il mezzo che comandava (vedi "tenda rossa").
Un capitano-comandante ha per la "sua" nave un affetto che aldila del semplice comando.
E' una sua compagna, la sua dimora, fa parte di lui. Ecco perchè in caso di naufragio e di
affondamente la regolama marinara gli impomeva questo sacrifico estremo.
Il capitano di una nave deve porre la massima attenzione per la sicurezza della nave, dell'equipaggio,
dei passeggeri.
Il comandante del Titanic (Smith) affondò con la sua nave dopo la collisione con l'iceberg, e dopo
aver cordinato le operazioni di salvataggio dei superstiti.
L'ultimo caso che si è registrato in Italia è quello del comandante Schettino e della nave della
Costa Concordia.
Il processo è in atto, e quindi non ci pronunciamo in  merito.
Saranno le aule giudiziarie ad emettere il verdetto.
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tricolore italiano

Messaggio  misterred il Gio 07 Gen 2016, 10:13

E scrivendo del tricolore italiano, non possiamo non ricordare che il primo tricolore sventolò
proprio il 7 gennaio 1797.
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Jack della marina militare italiana

Messaggio  misterred il Mer 06 Gen 2016, 21:34

La bandiera delle navi militari (e mercantili) è il tricolore italiano verde-bianco-rosso con al centro uno stemma turrito.
Andiamo nel dettaglio, perchè è interessante conoscere meglio tale stemma.
Al tempo della Regia Marima, lo stemma al centro era formato dalla croce dei savoia, poi durante l' Era Fascista (così
si diceva allora lo stemma fu modificato inserendo gli stemmi araldici delle 4 repubbliche marinare con al centro lo stemma
dei savoia ed ai lati di tale stemma i fasci littori dorati.
Tale stemma però (da quel che so) non fu adottato  a causa il periodo di guerra in corso allora (1941/45).
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, del fascismo e la l'esilio del savoia, nel 1947 si studiò un nuovo stemma,
che in pratica ricalcava il precedente, elimindando però i riferimento al Fascismo e ai savoia non più regnanti in Italia.
Lo stemma, suddiviso in 4 riquadri, con a sinistra in alto l'araldica della repubblica di venezia (in posizione dominante),
a destra, quella della repubblica di Genova, in basso a sinistra l'araldica della Repubblica di Amalfi e a destra lo stemma
araldico di Pisa.
Venezia : col leone alato armato di spada e con il libro evangeliario di S.Marco chiuso (senza spada e libro aperto nella Mar.Merc.);
Genova  : croce rossa su campo bianco
Amalfi    : Croce bianca su campo blu
Pisa       : Croce bianca su campo rosso
Tale stemma, in realtà uno scudo, col perimetro contornatro da un cordone dorato.
Sovrasta lo stemma :
Una corona ( vista di profilo, dall'alto è un cerchio cilindrico) con ai lati la prua rostrata di navi romane (una a dx e una a sx della corona),
La corona è sormontata da 4 torri (castelli di navi romane che si trovava a prua delle navi), merlate guelfe.
3 Torri sono visibil, (una a sinistra una a destra e una al centro) la 4a c'è, non si vede perchè sita nel lato opposto della corona).
Sulla corona prue romane, rostri e al centro, ovviamente un'ancora.
Lo stemma, riassume in se la gloriosa storia di Roma vincitrice su cartagine e dominatrice del mare nostrum, e gli stemmi delle
repubbliche marinare italiane del periodo medievale.
Come ormai sappiamo, la bandiera inglese trae spunto da quelle della repubblica di genova.
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Ufficiali e subalterni

Messaggio  misterred il Mer 06 Gen 2016, 11:05

Come si distingue un ufficiale da un sottufficiale in marina?
Bene, vengo e mi spiego.
1. Dal berretto
2. Dai gradi posti sulla giacca
3. Dalle spalline
Nel berretto con visiera più alto è il grado e più vistosa è la treccia o il cordoncino dorato, oltre lo stemma di Marina
Le spalline dorate con i vari gradi gerarchici spettano agli ufficiali superiori.
Nel polso (o paramano) gli ufficiali portano i gradi facilmente riconoscibili.
I sottoffuciali portano i gradi appuntati sulle maniche a forma di V) e i marescialli sulle controspalline.
Vari colori del sottopanno ditinguono il servizio svolto dall'ufficiale (veterinario, medico, ordinariato militare etc.
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Marina militare

Messaggio  misterred il Mer 06 Gen 2016, 10:56

Abbiamo visto che la bandiera della marina militare differisce da quella mercantile solo per lo stemma delle 4 repubbliche
marinare posto al centro. (*) (**)
Nella Marina Militare il leone di S.Marco è armato (di spada in pugno) e lo stemma è sovrastato da un disegno "turrito".
Nella marina mercantile il leone di S.Marco ha la zampa sul libro aperto e lo stemma non è sovrastata da nulla.
Per quanto riguarda i gradi, nella marina mercantile (sorella della marina militare) sulla nave il grado più alto è quello
del "comandante" e poi via via gli ufficiali di bordo e marinai.
Sulle navi militari il grado più alto è quello di "Ammiraglio" (che ha diverse sfumature, di solito 3, contrammiraglio, Amm.di squadra
e amm. di divisione). Il grado è equivalente (nelle varie sfumature a quello di "Generale".
Poi vi sono gli ufficiali superiori, in ordine decrescente sono :
1. Capitano di vascello (che equivale al grado di Colonnello)
2. Capitano di Fregata (che eqivale al grado di ten.Colonnello)
3. Capitano di Corvetta (che equivale al grado di Maggiore)
Il grado di "Guardiamarina" è il grado gerarchicamente più inferiore degli Ufficiali di marina e si riceve all'inizio della carriera.
Per quanto riguarda i sottufficiali, si ha il grado di
Maresciallo e a scendere "capo" (nelle varie classi)
Poi vi sono "i sergenti" e i "capi" (2° capo o 2° capo scelto = a sergente maggiore dell'Esercito).
Infine i graduati di truppa (primo caporale caporal maggiore etc.


Ultima modifica di sanvass il Mer 06 Gen 2016, 11:51, modificato 1 volta (Motivazione : (*) Nella Regia Marina o Regie Navi R.N. era lo stemma dei Savoia; (**) lo stemma di chiama Jack e si mette a prua delle navi.)
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Vele e vela

Messaggio  misterred il Dom 03 Gen 2016, 15:27

Quindi, ormai mi sembra chiaro anzi chiarissimo il concetto relativo alle vele :
1. Triangolari (fiocco e controfiocco, vela latina)
2. Quadre (negli antichi velieri e i pochi moderni che ancora circolano)
3. randa (vela trapezoidale, al centro o in coda alla barca, sostenuta dal "boma").
4. Genoa, spinnaker, gennaker (fanno parte del fiocco e si usano nelle regate veliche).
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works in progress

Messaggio  misterred il Dom 03 Gen 2016, 15:23

Le lineee col sistema paint-net, devono essere tutte unite, altrimenti il colore si espandeper tutto il foglio.
Invece è necessario delimitare le aree da colorare, dando la tollernze che serve.
miscelare i colori non è facile, però con la pratica ci si riesce.
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vele e velieri

Messaggio  misterred il Dom 03 Gen 2016, 12:50

Come vedete è un 3 alberi (oltre il bompresso a prua) : trinchetto, maestro e mezzana.
Le vele triangolari (fiocco e stralli), vele quadre, e sulla mezzana la randa
Dovrebbe trattarsi della nave goletta "palinuro" (che io ho visto da vicino ormeggiata al porto). Un 3 alberi con randa a poppa.
La nave A.Vespucci è più lunga (un vascello), sempre con 3 alberi senza randa posteriore però.
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bandierina da sub

Messaggio  misterred il Gio 31 Dic 2015, 20:50

Un sub in immersione deve lasciare visibile in superficie una bandierina rossa con linea trasversale bianca.
Tenersi a non oltre 50 mt dalla verticale della boa-bandierina.
I natanti e gli altri mezzi navali, devo allontanarsi e stare a debita distanza.
Ecco una foto che ho scattato oggi di un sub in immersione.
P.s. Il mare era calmo e bellissimo oggi, con un filo di vento.
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bandiera di navigazione

Messaggio  misterred il Lun 28 Dic 2015, 13:46


Come vedete, la bandiera nazionale (con lo stemma marinaro) risulta sfilacciata verso l'esterno, causa lo sventolio continuo. Forse per questo motivo
la bandiera di navigazione francese ha il rettangolo rosso più lungo degli altri due colori (blu-bianco).
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Re: Gente di mare & affini (lacustri, fluviali etc.)

Messaggio  misterred il Lun 28 Dic 2015, 13:20

Come potete notare, sto davvero prendendo confidenza con questo nuovo programma di Paint net.
occorrerà un pò di tempo, ma i risultati saranno senz'altro migliori.
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bandiera dei pirati, disegno

Messaggio  misterred il Lun 28 Dic 2015, 13:04

Ovviamente, scrivendo di mare e di velieri, di battaglie e dei 7 venti, non si può fare a meno
di scrivere dei pirati del mare.
essi assalivano i galeoni e depredavano le navi mercantili.
Essere assaliti dai pirati non era raro e le navi da battaglia pattugliavano
l'oceano atlantico in lungo e in largo.
I pirati issavamno dimsolito una bandiera col teschio, per intimorire
la nave da predare.
Nel mio disegno, lievemente addolcito, la classica bandiera piratesca,
che lasciatemelo dire, incuteva davvero terrore
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Re: Gente di mare & affini (lacustri, fluviali etc.)

Messaggio  misterred il Lun 28 Dic 2015, 11:28

Charade ha scritto:
Guardando meglio questo disegno, mi accorgo : è un due alberi (ovvio), gli alberi non hanno pennoni, salvo due piccoli. Sul secondo albero c'è il "boma" (barra orizzontale a sostegno delle vela). Quindi, l'imbarcazione utilizza vele latine (triangolari), e sull'albero di maestro (il secondo) una "randa" (vela trapezoidale di taglio). Il bompresso è molto allungato. Il moto ondoso fa capire che c'è molto vento e quindi le vele sono tutte raccolte. Un marinaio sa come utilizzare le vele in caso di cattivo tempo o tempesta.
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buonanotte da qui

Messaggio  misterred il Dom 27 Dic 2015, 21:28

Buona notte cari amici e care amiche.
Ecco a voi il marinaio più simpaticone al mondo
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Plancia e coffa

Messaggio  misterred il Dom 27 Dic 2015, 19:42

Il timone (la ruota del timone) nelle navi ottocentesche era riposto sul terrazzo della cassero, a poppa, dotato di una ringhiera e s caletta
di accesso (vedere qualche fil di pirati eventualmente).
La coffa, era il luogo in alto sull'albero di maestra, solitamente piattaforma circola (in legno ovviamente), su cui prendeva posto
all'inpiedi un marinaio di guardia per la visibilità in mare.
Dalla coffa della Santa Maria, qualcuno lanciò l'urlo più famoso della storia della naviagazione (e non solo) : "Tierraaaaaaa"".
Nelle navi moderne, termini quali "castello", "cassero", sono ormai desueti, e hanno lasciato il posto alla "plancia" (di comando),
locali posti nella parte centro-prodiera della nave, in alto e dotati di ampie vetrature.
Dalla plancia il comandante (e i gli ufficiali di bordo) governano la nave e il timone.
Nella plancia ormai la strumentazione elettronica ha preso il sopravvento (radar, impianti informatici e tecnologici, comunicazione etc. etc.).
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castello di prua e cassero.

Messaggio  misterred il Dom 27 Dic 2015, 19:28

Di solito i velieri avevano due piccole dimore in coperta, il castello e il cassero.
Il castello di prua si trova (appunto) a prua. Il cassero, o cabina del comandante
si trova a poppa.
Nei grandi velieri era molto ampio ed ospitava il comandante, qualche ufficiale, i documenti
per la navigazione.
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Alberatura e vele

Messaggio  misterred il Dom 27 Dic 2015, 19:25

Come ormai è risaputo, i velieri possono avere 2 o più alberi (quelle con un solo albero le chiamo barche a vela).
Oltre al "bompresso" che è quello di punta (a prora).
Per quanto riguarda le vele di un veliero, esse hanno molti nomi, per adesso ci occuperemo dell'albero di maestra
(quello centrale per intenderci o il secondo, se sono due).
Un vascello nell'albero di maestra issa : vela quadra (la prima, molto ampia), gabbia, contra-gabbia, velaccio e controvelaccino
(il più alto e piccolo).
Un albero, nei grandi velieri è fromato a "fusi" cioè segmenti di tronco, via via più sottili.
Il "pennone" è una barra (tronco sagomato) posta di traverso sugli alberi e serve per appendere le vele.
P.s. Al pennone, anticamente si appendevano (si impiccavono) i pirati.
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Navi Vespucci e Palinuro

Messaggio  misterred il Dom 27 Dic 2015, 12:54

Sono due navi della Marina Militare Italiana. Un vascello e una goletta (a motore).
Il Vespucci (o nave Vespucci) più grande, a 3 alberi (trinchetto, maestro e mezzana, oltre al bompresso).
Le vele sono quadre.
Il Palinuro (o nave Palinuro), più piccola, sempre a 3 albero, però sul trinchetto le vele sono quadre,
mentre suglio altri due sono di taglio (o fiocchi).
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deriva

Messaggio  misterred il Sab 26 Dic 2015, 21:14


Alcune imbarcazioni, specie quelle piccole e a vela dispongono di speciali "derive" o appendici mobili o fisse, di varie misure
e peso, che servono a bilanciare mewglio la barca e a nonnfarla capovolgere (vedi mio disegno, approssimativo, solo per
rendere l'idea).
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