ALEA IACTA EST

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ALEA IACTA EST

Messaggio  annali il Ven 02 Ago 2013, 20:28


 
Sono trascorsi duemila anni e ancora non bastano a fare chiarezza su uno dei simboli dell’Italia, perché ancora ci si chiede quale sia il vero fiume che Giulio Cesare attraversò nel 49 a.C.
Sono tutt’ora tre i fiumi ai quali viene associato: Fiumicino, ( l’attuale Rubicone, decretato da Mussolini nel 1933) ; il Pisciatello-Urgon; o ancora viene menzionato in alternativa il fiume Uso.
La frase “Alea iacta est” è attribuita a Svetonio, che probabilmente la riprese da Asinio Pollione nel suo “ De vita Caesarum”. Il suo significato, “ il dado è tratto”, ancora oggi vuol dire: indietro non si torna, dopo una grave decisione presa.
Cesare pronunciò la frase dopo aver attraversato il Rubicone, il piccolo fiume  della Romagna che delimitava i confini tra la Gallia  Cisalpina  e l’Italia. La legge del Senato romano stabiliva che ogni capo di un esercito, proveniente da Nord, doveva lasciare le truppe  al di là del Rubicone  e proseguire da solo.
Cesare non osservò la regola, in segno di sfida verso Pompeo, suo rivale.

Da questo gesto, ebbe inizio una  sanguinosa guerra civile. 


 

 

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