NOTIZIE "ASTRONOMICHE"

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I primi nomi ufficiali per la superficie di Plutone

Messaggio  annali il Dom 17 Set 2017, 22:02

Il declassamento di Plutone da pianeta a pianeta nano è ancora argomento di discussione, intanto l’International Astronomical Union ha approvato i primi 14 toponimi ufficiali proposti per le formazioni geologiche individuate dalla sonda “New Horizons” nel suo flyby del 2015. Alcuni sono conferme di nomi provvisori già entrati nell’uso durante la missione, altri rimangono toponimi informali. Questi quelli approvati:
Tombaugh Regio, in onore di Clyde Tombaugh (1906-1997), che scoprì Plutone nel 1930. 1930.
Burney crater in ricordo di Venetia Burney (1918-2009) che suggerì il nome “Plutone” per il pianeta quando era una studentessa di 11 anni.
Sputnik Planitia, dal nome del primo satellite artificiale, lanciato dai russi il 4 ottobre 1957.
Tenzing Montes e Hillary Montes in onore di due scalatori, il nepalese Tenzing Norgay (1914-1986) e il neozelandese Edmund Hillary (1919-2008).
Al-Idrisi Montes, in ricordo del cartografo arabo Ash-Sharif al-Idrisi (1100-1166).
Djanggawul Fossae è il nome assegnato a una complessa rete di canaloni, tratto da un albero il cui nome a sua volta trae origine dalla mitologia australiana.
Sleipnir Fossa, dal nome di un mitologico cavallo cavalcato dal dio Odino.
Virgil Fossae, dal nome del poeta latino che fa da guida a Dante nella “Divina Commedia”.
Adivun Cavus, profonda depressione battezzata con questo nome tratto dalla mitologia Inuit.
Hayabusa Terra, dalla missione giapponese (2003-2010) che per prima portò a terra un campione di asteroide.
Voyager Terra, dalle due sonde della Nasa che visitarono il sistema solare esterno e che ora stanno avventurandosi in un viaggio interstellare.
Tartarus Dorsa è una profonda cavità il cui nome è ispirato al regno degli inferi secondo la mitologia Greca.
Elliot crater, in memoria di James Elliot (1943-2011), ricercatore del MIT che con il metodo delle occultazioni stellari scoprì gli anelli di Urano e ipotizzò l’atmosfera di Plutone.  


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Inanellata ...

Messaggio  Charade il Ven 15 Set 2017, 19:15

Quando un sacrificio è necessario : 
La sonda Cassini mandante cartoline da quel di Saturno, ormai pare che non esista più ... Ha viaggiato per un miliardo e mezzo di chilometri solo per incontrare il suo misterioso "sposo" , il quale si è rivelato ancor più misterioso , in primis quell'esagono polare , che disturba i sonni anche a me , in quanto la natura non produce linee rette o geometricamente dritte - Una missione durata la bellezza di un lungo ventennio e terminato con un abbraccio mortale ...


Solita storia di eros e thanatos in chiave astronomica ... ca c'est la vie ...  cyclops
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La festa del sole in quel di Stonehenge ...

Messaggio  Charade il Mer 21 Giu 2017, 19:39

Ed anche oggi recursivamente si festeggia l'entrata in d'estate il solstizio ... e chi meglio degli uk land , poteva festeggiar come si deve ? 


Saluti pietrificati da qui 
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L'eterno inseguimento tra Marte & Venere complice Selene

Messaggio  Charade il Mar 31 Gen 2017, 19:13

 Cielo di gennaio, congiunzione Marte, Venere, Luna

  misterred Ieri a 22:31 Aec-messaggio num#36749

Ingrandire quest'immagine Cliccare qui per vederla alla sua dimensione originale.

N.b. Non ho preso il posto di Annalì, ma posto che lei per ora non c'è, cerco di surrogarla in termini astronomici.
N.b. Se sbaglio in qualcosa Ella è pregata di corriggermi.
n.b. 2 Volgere lo sguardo dove tramonta il sole, con l'oscurità appariranno i tre corpi celesti.

Nella ciclica corsa a staffetta che tanto ha ispirato gli antichi mediterranei , Venere : dea , pianeta o simbolo femminile è da tutto gennaio che la seguo e che c'insegue ... il suo bagliore parla di lei anche ben oltre il tramonto solare ... Marte da par suo : dio, pianeta e simbolo mascolin guerriero , sovvertendo ogni natural approccio si lascia inseguire dalla fulgorea quasi mortale fanciulla , senza sembra riuscire a raggiungerlo ,,, ça va sans dire ... e così la giostra continua all'ombra indifferente dell'oscura notte -

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Re: NOTIZIE "ASTRONOMICHE"

Messaggio  Charade il Ven 16 Dic 2016, 19:13

1000 e passa anni luce ?... 
Partire adesso e ritornare , ammesso che lo si possa fare e con le velocità attuali , sarebbe poco remunerativo , quanto del tutto o del niente realizzativo ... Non so perché questa mania o stucchevole moda attuale di dover/poter scoprire nuovi pianeti , invece di concentrar idee ed energie su cose un po' più realizzabili -  Shocked ... Molto più vicine e sicuramente abbordabili ci sono le fascie asteroidali , tutte da scoprire e forse da sfruttare - 

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Scoperto un pianeta dove piovono zaffiri e rubini

Messaggio  annali il Ven 16 Dic 2016, 15:31

Sebbene l’astronomia ci abbia abituati a non sorprenderci più di niente, un articolo firmato da ricercatori dell’università inglese di Warwick riempie di meraviglia: nell’atmosfera di un pianeta gassoso a 1040 anni luce dalla Terra e 16 volte più grande del nostro, si sono osservati fenomeni meteorologici e climatici.
Sembra che le nuvole di quel pianeta, indicato come “Hat-P-7b, siano composte di corindone, il minerale che noi conosciamo sottoforma di zaffiri e rubini.
Quanto spiega un articolo dell’astrofisico David Armstrong pubblicato su “Nature Astronomy”, è stato ricavato dai dati del satellite della Nasa “Kepler”, che ha posto in evidenza nella luce riflessa dal pianeta cambiamenti interpretabili come forti correnti atmosferiche. 
Il pianeta gassoso Hat-P-7b, noto dal 2008, rivolge alla sua stella sempre lo stesso emisfero, la cui temperatura supera i 2500 °C.  40% più grande di Giove e 500 volte più massiccio della Terra, Hat-P-7b orbita nei pressi di una stella due volte più grande del Sole e  50 per cento più massiccia.
Un pianeta che non potrebbe mai essere abitabile per i suoi sistemi meteorologici violenti e le temperature maleodoranti. Un solo lato del pianeta affronta sempre la stella, perché è in rotazione sincrona, e quel lato rimane molto più caldo rispetto agli altri, per la temperatura media  del giorno in HAT-P-7 è di 2860K.

“ Il nostro lavoro – dice David Armstrong – dimostra che il pianeta è attraversato da forti correnti che trasportano le nuvole dal lato notturno verso il lato diurno. I venti cambiano velocità sensibilmente, creando enormi formazioni di nubi che poi si riducono fino a dissolversi. Questa è la prima volta che sono osservati cambiamenti climatici su un gigante pianeta gassoso al di fuori del nostro sistema solare”  

(Meriterebbe una visitina... tanto per essere "venali")

 


Ultima modifica di annali il Ven 16 Dic 2016, 15:43, modificato 1 volta (Motivazione : colore blu)
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Re: NOTIZIE "ASTRONOMICHE"

Messaggio  annali il Ven 16 Dic 2016, 15:26



Il concetto è quello del coronografo: nascondere il Sole con una ostruzione interna al telescopio per poterne vedere la corona, che è un milione di volte meno luminosa della fotosfera. Questa operazione, già difficile per il Sole, è difficilissima con una stella, che è puntiforme: osservare eventuali esopianeti con un disco occultatore è una tecnica al limite del possibile. Almeno fino ad oggi. Ma presto non sarà più così. Nessun disco occultatore. L’Australian Institute of Physics ha presentato un chip ottico che esclude la luce della stella, permettendo così di “estrarre” eventuali esopianeti dal suo bagliore. In queste condizioni sarebbe relativamente semplice analizzare la luce riflessa dagli esopianeti con uno spettroscopio per conoscerne la composizione e trarne conclusioni sull’esistenza di forme di vita. Una informazione importante, per esempio, verrebbe dalla scoperta delle righe di assorbimento dell’ozono,  
Lo sviluppo del chip ha richiesto dieci anni di collaborazione tra università e industrie. «Si tratta – spiega il responsabile della ricerca Steve Madden della Australian National University, Canberra – di un interferometro che funziona in modo simile alle cuffie che cancellano il rumore». Nel caso dell’osservazione di esopianeti, «l’interferometro aggiunge onde uguali ma opposte a quelle della luce che proviene dalla stella annullandola: così può emergere la luce più debole».
Nella foto: Stev Madden in laboratorio (Credit Stuart Hay, Anu)
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Il quasar più lontano mai rilevato

Messaggio  annali il Ven 16 Dic 2016, 15:23

Le lenti gravitazionali sono un fenomeno previsto da Einstein, ritenuto però difficile da osservare. Nell’effetto della lente gravitazionale, la radiazione di una sorgente lontana è concentrata da una grande massa interposta che distorce lo spazio-tempo, divenendo  percepibile da un osservatore allineato con i due oggetti remoti.Gli effetti di lenti gravitazionali erano noti già dal 1970, ma mai una lente gravitazionale si era manifestata in modo così efficace come quella che ha permesso di captare due lampi di raggi gamma con i telescopi Cherenkov dell’isola di La Palma nell’arcipelago delle Canarie. 
I fotoni gamma sono stati emessi sette miliardi di anni fa in un flare del quasar QSO B0218+357, quando l’universo aveva la metà dell’età di oggi. Un miliardo di anni dopo quei fotoni si sono trovati a passare in una regione dello spazio deformata dalla galassia B0218+357G, esattamente allineata con il quasar e la Terra. La deformazione non essendo del tutto simmetrica, i fotoni gamma hanno seguito due percorsi di lunghezza lievemente diversa: così le parabole di specchi “Magic” hanno registrato un primo getto di fotoni gamma e poi 11 giorni dopo, un secondo, ritardato a causa del percorso più lungo. Un ritardo di 11 giorni su 7 miliardi di anni, un “difetto” della lente gravitazionale non è poi tanto grave. L’eccezionale doppia osservazione è avvenuta nel mese di luglio del 2014, la prima con lo strumento LAT del satellite “Fermi” per alte energie, e Magic l’ha confermata. Undici giorni dopo, con un cielo buio, senza Luna, ecco arrivare il secondo lampo, atteso dagli astrofisici, ben preparati ad riceverlo guardando nella giusta direzione. Così QSO B0218+357 è diventato il quasar più lontano mai rilevato nei raggi gamma ad alta energia, e la lente gravitazionale della galassia B0218+357G una delle migliori documentate.


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Schiaparelli si è schiantato

Messaggio  annali il Ven 16 Dic 2016, 15:19

Nella sua brevissima vita di 5 minuti, il lander “Schiaparelli” della missione europea “ExoMars” ha lavorato bene. L’analisi dei dati dice che durante la discesa su Marte il suo strumento DREAMS (Dust Characterisation Risk Assesment and Enivinment Analyser on the Martian Surface) ha comunicato con l’orbiter TGO trasmettendogli dati sulle polveri incontrate nell’atmosfera marziana fino alla quota alla quale il contatto si è interrotto, 50 secondi prima dell’atterraggio. 
 

Il satellite “MRO” della Nasa ha individuato il 20 ottobre l’immagine di una ristretta zona del Meridiani Planum il cratere da impatto con i resti di “Schiaparelli”, che misura all’incirca 15 x 40 metri. Individuato anche il paracadute, un diametro di 12 metri circa un chilometro più a nord.
Si stima che Schiaparelli sia sceso in caduta libera da una quota compresa tra 2 e 4 chilometri, toccando il suolo marziano alla velocità di 200 chilometri l’ora. Le dimensioni del cratere fanno pensare che il lander sia esploso nell’impatto, poiché i serbatoi del propellente che avrebbero dovuto frenarlo erano ancora quasi pieni. Dato che la traiettoria di caduta è stata ripresa da tre diverse posizioni, si pensa di poter ricostruire l’incidente in modo preciso e particolareggiato. Per ora quale sia stata l’anomalia che ha compromesso l’impresa di “Schiaparelli”, non è ancora stato chiarito.
L’orbiter di ExoMars che per sette mesi aveva viaggiato con “Schiaparelli” segue regolarmente la sua orbita con un periodo di 4,2 giorni, con il punto più lontano a 101.000 chilometri da Marte e il più vicino a 3691.

 
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Preziosità dallo spazio

Messaggio  annali il Ven 16 Dic 2016, 15:15

Già da tempo si conosceva fossero le supernova a generare gli elementi più pesanti, e fra questi l’oro. Ultimamente si è scoperto un altro fenomeno astrofisico in grado di produrre metalli preziosi. Sono le fusioni di oggetti compatti quali stelle di neutroni e buchi neri che scatenano brevi lampi gamma, eventi esplosivi, chiamati "kilonova" perchè la luminosità è superiore a quella di una supernova. Da questi violenti “abbracci”sono generati oro, uranio, platino, argento, oltre  altri elementi ad alto peso atomico.

 
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Due stelle per un pianeta

Messaggio  annali il Ven 16 Dic 2016, 15:07

Con il telescopio spaziale Hubble e un team di astronomi è stata confermata l'esistenza di un pianeta OGLE-2007-BLG-349 nei pressi di due stelle che orbitano nel sistema a circa 8.000 anni luce di distanza verso il centro della nostra galassia. 
Il pianeta ruota a circa 483 milioni di chilometri dal duo stellare, approssimativamente la distanza tra la fascia di asteroidi e il nostro Sole, impiegando circa sette anni per orbitare intorno a entrambe le stelle.
La distanza tra le due stelle nane rosse è di circa 11.200 mila chilometri, calcolata 14 volte il diametro dell'orbita della Luna intorno alla Terra. 
Con le osservazioni di Hubble, è la prima volta che un sistema a tre corpi con l'effetto di microlente viene confermato. Il microlensing si verifica quando la gravità di una stella in primo piano piega la luce di una stella di fondo e rafforzato, quando entrambe allineate per periodi brevi. Il carattere speciale dell’amplificazione di luce è in grado di fornire indicazioni circa la natura della stella in primo piano e rivelare  eventuali pianeti esistenti. 
Ora che la squadra ha dimostrato che il microlensing può registrare con successo pianeti intorno a stelle binarie, Hubble potrebbe svolgere un ruolo cruciale in questo nuovo spazio per successive ricerche di pianeti extrasolari.


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Fast! E vai Cina!

Messaggio  annali il Mar 11 Ott 2016, 15:36

A completamento visivo dell'articolo...



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fast !

Messaggio  Charade il Lun 26 Set 2016, 19:17

Diavoli di cinesi ... 
Era da tempo in attesa d'utilizzo ed ora sembra che sia entrato in fase operativa 
FAST (Five-hundred-meter Aperture Spherical Telescope), ossia una parabola dal diametro di mezzo chilometro , costruito o adagiato su un avvallamento naturale tra le montagne cinesi nella provincia montagnosa di Guizhou - 


Il facente funzioni di radiotelescopio è costituito da un puzzle di ben 4.450 pannelli , messi su dal lontano 2011. 


Non ci resta che auguragli buon lavoro e sperare che i futuri segnali captati non siano di alieni cino-asiatici anche loro , altrimenti non ci resterà che piangere , in cinese appunto - 
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Juno: prime immagini dal "vivo"...

Messaggio  annali il Ven 22 Lug 2016, 18:25

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Hitomi alla deriva nello spazio

Messaggio  annali il Mar 12 Lug 2016, 18:19

Hitomi (“pupilla” in lingua giapponese)
7 luglio 2016.
L’agenzia spaziale giapponese JAXA ha reso noto che le comunicazioni con il proprio satellite per l’astronomia a raggi X “Hitomi” (ASTRO-H), lanciato nel febbraio 2016, si sono interrotte.
Prima di perdere i contatti con le basi Terra, il suo “occhio”, ha potuto inviare interessanti notizie, anche se brevi, sull’enorme ammasso di galassie nella costellazione di Perseo e informazioni sui buchi neri nel loro centri.
 
  
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Ascensore Spaziale, Addio?

Messaggio  annali il Dom 10 Lug 2016, 18:07

Una recente ricerca ha dimostrato sia molto prematura l'idea di un elevatore spaziale sorretto e guidato da un cavo di nanotubi di carbonio.
I nano tubi in teoria, avrebbero le caratteristiche giuste per realizzarlo,poiché idealmente possono offrire una resistenza fino a 100 gigapascal (il Pascal è l’unità di misura per misurare lo sforzo e la pressione), che è anche il minimo necessario alla formazione dei nanotubi. Per avere un’idea di ciò che significa in termini di resistenza alla trazione, si pensi che un filo di nanotubi dello spessore di un capello può sostenere un’automobile.
Ora ultima ricerca scopre che la resistenza del cavo potrebbe venire meno a causa di un singolo atomo fuori posto: Feng Ding (politecnico di Hong Kong) ha provato a togliere un atomo da un esagono (trasformandolo in un pentagono) o a inserirne uno in più così da formare un ettagono (un poligono con sette lati). La resistenza del filo di nanotubi è crollata in modo significativo. Se poi anziché un atomo ne vengono sottratti o immessi diversi, la situazione degenera con un effetto a catena su un ampio tratto del nanotubo.

 
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Juno per Galileo

Messaggio  annali il Sab 09 Lug 2016, 19:09

La sonda porta con sé anche una placca dedicata a Galileo, fornita dall' Agenzia Spaziale Italiana (ASI). È  una copia in alluminio dell'originale manoscritto in cui Galileo ha descritto per la prima volta le quattro lune galileiane di Giove. Oltre a questo porta anche tre figurine LEGO, che rappresentano Galileo, Giove e sua moglie Giunone (Juno). Dal Monte Olimpo, Giunone guardando attraverso le nubi è riuscita a capire la vera natura di suo marito, la sonda Juno spera di riuscire a fare lo stesso con il più grande gigante gassoso del Sistema Solare. 
  

 Iscrizione dedicata a Galileo, presente sulla sonda Juno. Il testo dice: "Nell'11esimo (giorno), era in questa formazione, e la stella più vicina a Giove era metà della dimensione dell'altra e molto vicina all'altra così che, durante le precedenti notti, tutte e tre le stelle osservate erano della stessa dimensione e distanti.
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Salvata la Missione Spitzer!

Messaggio  annali il Sab 09 Lug 2016, 00:11

La NASA ha approvato la continuazione delle attività della missione Spitzer attraverso la fase di messa in servizio del James Webb Space Telescope nei primi mesi del 2019, come parte del processo di Astrofisica Senior Review 2016.
 Dopo il riesame, questa la valutazione: "Il telescopio spaziale Spitzer è stato un osservatorio d’enorme successo con risultati punto di riferimento in tutta la gamma di argomenti astronomici." Il Senior Review ha osservato, in particolare, il valore delle osservazioni di Spitzer per aiutare a definire il paesaggio per Webb Telescope Science. Il progetto Spitzer sta lavorando su un piano di attuazione che sarà coerente con i nuovi orientamenti di bilancio.

(Anche questa una buona notizia!)

   
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Re: NOTIZIE "ASTRONOMICHE"

Messaggio  misterred il Ven 08 Lug 2016, 23:03

Giove in realtà è un piccolo sole in miniatura (si fa per dire).
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Je suis Juno ...

Messaggio  Charade il Ven 08 Lug 2016, 18:54

Se per questo neanch'io rinuncio... Soprattutto riguardando l'intero giardino ... 
.
.
.
La Nasa si sta mostrando parecchio attiva e costante nel tempo , in questo suo progetto esplorante ,,, 
Di sonde sotto le varie denominazioni e combinazioni ne abbiamo inviate parecchie ed ogni volta occorre riscrivere i testi planetari ... Non oso immaginare come sia fatto un pianeta interamente gassoso , ma riuscire a mettere in pista un materiale refrattario a tutto ed a farlo sopravvivere mi sa che sarà la prossima sfida ... Un satellite madre con sonda figlia al guinzaglio da recuperare in ogni caso sarebbe da pensare ... 
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Juno Triumph

Messaggio  annali il Ven 08 Lug 2016, 15:46

In qualunque modo lo si interpreti, a questa sezione di "Astronomia" che giudico il "fiore all'occhiello" dell'Aec, non ci rinuncio proprio...
In special modo con una notizia che a me, (mi) emoziona particolarmente... 
 

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Juno arriva a Giove...

Messaggio  annali il Ven 01 Lug 2016, 15:46

La notte fra il 4 e il 5 luglio la sonda NASA Juno entrerà nell'orbita di Giove dando il via a una nuova grande missione di esplorazione spaziale...  


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Brexit e spazio...

Messaggio  annali il Mar 28 Giu 2016, 12:16

La ferma intenzione della Brexit di rimanere ancorata all'Europa con i suoi impegni del programma spaziale...
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L'addio di Rosetta a Philae

Messaggio  annali il Sab 18 Giu 2016, 02:41

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I mali dell'inquinamento luminoso

Messaggio  annali il Gio 16 Giu 2016, 14:28

Ed ecco a seguire un video per documentare....
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Re: NOTIZIE "ASTRONOMICHE"

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