CRONACHE DALLE CROCIATE (15 luglio 1099)

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CRONACHE DALLE CROCIATE (15 luglio 1099)

Messaggio  annali il Mar 20 Ago 2013, 22:01


 
 
DUE BRANI: il primo di Giuliano di Tiro
 
Un altro dell’arabo Ibn –Al - Athir  
 
Scrive lo storico cristiano Giuliano di Tiro:
“La maggior parte della popolazione si era rifugiata nel Tempio, perché era un luogo ben fortificato, ma questo non riuscì a salvarla. Ben presto fu cosa orrenda vedere la moltitudine di uccisi e scorgere sparsi frammenti di membra umane dei morti, ma era anche pauroso guardare gli stessi vincitori, bagnati di sangue dalla pianta dei piedi alla testa. Si dice che nel Tempio siano caduti diecimila nemici, esclusi quelli che riempivano le piazze e le vie, dei quali si riteneva che il numero non fosse minore.
Gli altri soldati, correndo per la città, trascinavano all’aperto i miserabili che si nascondevano e li massacravano. Altri entravano nelle case e trafiggevano con le spade il capo della famiglia con moglie e figli e tutta la servitù o li precipitavano dai piani superiori, cosicché morivano fracassandosi il cranio.
Ciascuno attribuiva a sé il possesso ogni casa che aveva invaso con tutte le sostanze in essa contenute.
 
Finalmente ordinata la città e deposte le armi, con spirito di umiltà e animo contrito, a piedi, con mani lavate e vesti pulite, con gemiti e lacrime presero a visitare i luoghi che il Salvatore volle santificati con la sua presenza.”
Ed era cosa commovente vedere con quale devozione e fervore di pio desiderio si avvicinava il popolo fedele ai luoghi santi.
 
(Adattato da Historia rerum in partibus trasmarinis gestarum di Guglielmo di Tiro.)  
 
 
 Uno storico arabo: Ibn-Al-Athir:
“Contro Gerusalemme mossero dunque i Franchi e la cinsero d’assedio per oltre quaranta giorni. Montarono contro di essa due torri, una dalla parte di Sion ma i mussulmani la bruciarono con tutti quelli che c’erano dentro. L’avevano però appena finita di bruciare che arrivò un messaggero in cerca d’aiuto con la notizia che la città era stata presa dall’altra parte: la presero infatti dalla parte di settentrione, il mattino di venerdì 15 luglio 1099. La popolazione fu passata a fil spada e i Franchi stettero una settimana facendo strage dei mussulmani. Nel Masgidial-Aqsa i Franchi ammazzarono più di settantamila devoti, che vivevano in pio ritiro in quel luogo santo.
Dalla moschea che sorge sulla roccia da cui Maometto ascese al cielo, predarono più di quaranta candelabri d’argento e un gran lampadario d’argento; e dei candelabri più piccoli centocinquanta d’argento e più di venti d’oro con altre innumerevoli prede.

(Adattato da Storia perfetta di Al-Athir, in Storici arabi delle crociate.)
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