GUGLIELMO TELL

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GUGLIELMO TELL

Messaggio  annali il Mer 28 Ago 2013, 02:03


 
Il riferimento più antico della figura di Guglielmo Tell, appare in uno scritto del nobile ambasciatore svizzero Aegidius Tschudi (1505 – 11572), che parla di Tell definendolo esperto balestriere cittadino del cantone di Uri.
 
Nel 1307, il reggente plenipotenziario, detto “balivo”, Hermann Gessler, che governava il cantone per conto degli asburgici, era solito collocare il suo cappello sulla cima di un palo, pretendendo che chiunque passasse fosse obbligato a inchinarsi davanti a esso.
Al rifiuto di Tell a tale pretesa, il balivo lo sfidò a colpire una mela posta sul capo del figlio, pena la morte. Tell colpì la mela e il figlio fu salvo, ma si racconta avesse una seconda freccia per Gessler nel caso avesse fallito la prova.
Fu arrestato comunque, con la conseguenza di accese sollevazioni popolari, al termine delle quali Tell uccise Gessler, innescando la ribellione che portò alla vittoria sugli Asburgo e alla Confederazione Elvetica da parte dei tre cantoni originari (Uri, Unterwalden, Schwyz).

In realtà, stando ad altre cronache, i tre cantoni avevano già formato la Confederazione nel 1291. Dunque, è possibile che la sollevazione popolare scaturita dalla ribellione di Guglielmo Tell, abbia contribuito ad allontanare gli Asburgo dal territorio svizzero, che effettivamente avvenne nel 1315 nella battaglia di Morganten, dove l’esercito del duca Leopoldo I d’Austria fu sconfitto.
 
La sconfitta definitiva asburgica, causandone l’allontanamento dal suolo svizzero, porta la data di settant’anni dopo, alla fine della battaglia di Sempach, avvenuta nel 1386. 
 
 
 
 
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