Cesare, De bello gallico e ingegneria

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Cesare, De bello gallico e ingegneria

Messaggio  misterred il Dom 27 Ott 2013, 19:26

Tutti conosciamo le gesta di Caio Giulio cesare, condottiero  e uomo politico romano, autore di imprese eccezionali.
Vorrei ricordare che CESARE fu anche abile scrittore e oratore. Nel  "De bello gallico" descrive con particolari e dettagli curati le sue avventure militari e i costumi dei popoli da lui incontrati nel corso delle sue conquiste.
Molti condottieri e generali successivi si sono a lui ispirati e hanno cercato di emularne le imprese. il suo De bello gallico fu un'opera molto letta, specialmente nel medioevo.
La fama di Cesare universalmente riconosciuta, tanto che appellativi come KAISER o ZAR e altri provengono dal suo nome.
Ma, Cesare fu anche una sorta di ingegnere.  Nel DE BELLO GALLICO offre ai lettori dettagli e informazioni sulla organizzazione della struttura militare romana e sulle opere di fortificazione sia difensiva che offensiva dei Romani.
Il legionario romano, oltre a combattere è anche carpentiere, sterratore (gli accampamenti romani difesi da palizzate e fossati), costruisce  muri, sbarramenti e quant'altro a garantire la sicurezza degli uomini contro i nemici.
Cesare arriva a realizzare ponti sul RENO in soli dieci giorni (cosa forse impensabile e impossibile anche  ai nostri giorni e con le nostre attrezzature), lasciando sbalorditi ed intimoriti i barbari sull'altra sponda, che mai avrebbero pensato nemmeno lontanamente ad  un'opera simile.
Molte idee e molti progetti sicuramente provenivano dalla sua fantasia maturata sui numerosi campi di battaglia.
Circonda Alesia con fossati e valli per impedire la fuga dei Galli. Alza terrapieni e palizzate, torri di avvistamento e utilizza macchine da guerra di tutti i tipi : Arieti, Torri, macchine da lancio (tormenta).
Nulla possono i barbari che possono opporre solo il loro slancio e vigore fisico (combattevano seminudi aggredendo in maniera disorganizzata le compatte legioni romane).
Il legionario era una perfetta macchina da guerra, addestrato e armato per il combattimento. Nello scontro ravvicinato usa il GLADIO, corta spada a doppio filo, un'arma letale nelle mani di un esperto legionario.
Il legionario si fidava ciecamente dell'abilità dal suo comandante che proteggeva l'incolumità dei suoi uomini, dotandoli di tutte le attrezzature e armamenti necessari. Spesso Cesare vinceva le battaglia in inferiorità numerica, grazie alla sua strategia e alle sue opere offensive e difensive.
Pensate cosa avrebbe potuto realizzare se al suo  fianco ci fosse stato un certo ARCHIMEDE!
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