LO STIL NOVO E LA RUGIADA SALVIVIFICA

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

LO STIL NOVO E LA RUGIADA SALVIVIFICA

Messaggio  annali il Sab 07 Dic 2013, 00:38


 
 
Vi fu certamente un collegamento fra il gruppo iniziatico dei Fedeli d’Amore e i Templari, che
in Firenze si scambiavano poesie dal gergo quasi criptato, incomprensibile al volgo.
Tra i suoi esponenti maggiori figurava Guido Cavalcanti, figura di spicco nello Stil Novo, Lapo Gianni, Cecco Angiolieri, Dino Frescobaldi, solo per nominarne alcuni, oltre, s’intende, al sommo Dante Alighieri.
Seguaci del sapere ermetico, che rifiutava l’insegnamento cattolico, i Fedeli d’Amore perseguivano un ideale contrapposto al potere ecclesiastico e agli atteggiamenti dogmatici della chiesa.
Dante si trovava a Parigi nei momenti in cui la sorte dei Templari si approssimava all’epilogo scaturito nei roghi, ed anche se  nulla si sa della  presa di posizione  adottata dai Vati che ne seguivano le orme, condividendone le origini,  è noto che nella Divina Commedia  descrisse il pontefice che nulla fece a difesa dei Cavalieri con queste rime : “ Veggio il nuovo Pilato si crudele / che ciò non si salzia, ma senza decreto / porta nel tempio le cupide vele”.
Lo Stil Novo promulgava, mediante versi iniziatici, la componente più profonda dell’indagine psicologica posta tra principio di illuminazione e di conoscenza trascendentale, protesa al riconoscimento del ruolo della Donna, che, come rugiada irrorava l’essere  primigenio.
Un simbolismo della rugiada espresso simile a quello della pioggia, ma di influenza più sottile, incarnazione di  benedizione  e di grazia vivificante.
Plinio chiamava la rugiada, “sorella del cielo” o anche, “saliva degli astri”.
In questi versi, attribuiti al profeta Isaia, ritroviamo lo stesso simbolismo rivitalizzante:  “Svegliatevi e sussultate di gioia, abitanti della polvere, poiché la rugiada vivificante e la Terra restituirà il giorno delle ombre.”  ( Isaia,26,19)
Nei miti cinesi, gli immortali dell’isola di Ho-Chou si nutrono di aria e di rugiada.
La rugiada celeste degli Ebrei ridà vita alle ossa dissecate.    
Presso i greci la rugiada era legata ai miti della fecondità, ai misteri di Dioniso, il dio che incarnava la rugiada fecondante del cielo.
Lo stesso era per gli Indiani dell’America del Nord, dove la grande aquila della rugiada, vivifica nuovamente la terra resa arida dagli spiriti nefasti.
I cantori dello Stil Novo trasmettevano dunque, misteri di ordine iniziatico, intelligibili solo dagli autentici iniziati in possesso della chiave interpretativa, e ciò appare evidente nell’esempio offerto da Dante e Beatrice, sua controparte simbolica, di cui il grande poeta parla nella Vita Nuova. “ L’amor che move il Sole e l’altre stelle”.
La donna invisibile, come una rugiada sottile, immagine salvifica. 
avatar
annali
Senior
Senior

Messaggi : 7688
Data d'iscrizione : 06.06.13

Torna in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Torna in alto


Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum