> Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Pagina 2 di 5 Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Sab 08 Feb 2014, 08:14

Buon giorno e buona domenica a tutti.

avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Ven 07 Feb 2014, 23:49

Il racconto della Bibbia


Questo articolo non è un elenco di tutti gli eventi della Bibbia - per questo puoi leggere una cronologia - neanche un elenco del contenuto dei libri che la compongono. Cerca invece di raccontare la storia della Bibbia, di trovare dei temi che la uniscono.
La Bibbia in tre righe

  1. Dio ha creato il mondo perfetto, e l'uomo governava il mondo sotto la sua autorità (Gen 1-2)
  2. Ma l'uomo si è ribellato contro Dio (Gen 3), e cerca sempre di farsi dio (Gen 4-Apoc 20)
  3. Il progetto di Dio è di ripristinare l'umanità come era prima in rapporto con lui in una nuova creazione sotto un solo capo Cristo(Apoc 21-22; Efes 1:9-10)

Pittoricamente, possiamo quindi rappresentare il racconto biblico così:


Continua...
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Ven 07 Feb 2014, 08:28

Buon giorno a tutti. 

avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Gio 06 Feb 2014, 11:15

Ciao Annalisa, ti rispondo  con calma, come posso.
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Gio 06 Feb 2014, 11:14

Buon giorno a tutti.

avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Mer 05 Feb 2014, 21:52

Ops! Buona sera a tutti.

avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Mer 05 Feb 2014, 19:24

(Matteo 6: 9-13)


Padre nostro che sei nei cieli
Sia santificato il tuo nome
Venga il tuo regno
Sia fatta la tua volontà
in terra come in cielo
Dacci oggi il nostro pane necessario
E perdonaci i nostri debiti
Come anche noi abbiamo perdonato ai nostri debitori
E non esporci alla tentazione,
ma liberaci dal male.




Padre nostro - Gesù con la sua venuta e morte, ci ha voluto insegnare che possiamo accostarci a Dio, proprio come un figlio fa con il proprio padre.



Sia santificato il tuo nome - quando preghiamo, prima di fare le nostre richieste dobbiamo lodare e glorificare il nome di Dio. (Per nome di Dio, si intende, la Sua persona) Come possiamo lodarLo, se non facendo la Sua volontà!



Venga il tuo regno - con questa frase Gesù ci insegna che dobbiamo cercare il regno di Dio, cioè pensare alle cose del cielo prima delle cose materiali.



Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo - non vogliamo più fare le cose come crediamo meglio noi, ma vogliamo fare la volontà di Dio in ogni cosa, proprio come è fatta in cielo.



Dacci oggi il nostro pane necessario - come figli, possiamo chiedere a Dio il pane che ci necessita. Ma abbiamo bisogno anche del Pane che è la Parola di Dio. Ogni giorno abbiamo bisogno di Gesù per vivere, proprio come del pane che mangiamo.
E perdonaci i nostri debiti come anche noi abbiamo  perdonato ai nostri debitori - ogni giorno sbagliamo perché non esiste nessuno sulla terra che sia senza peccato. Vogliamo chiedere a Dio di perdonare i nostri peccati e vogliamo noi stessi perdonare a chi si comporta male con noi. Il Signore cancella così i nostri peccati.


Ma liberaci dal male - chiediamo a Dio la forza di non essere catturati dal maligno che ci vuole rendere suoi schiavi facendoci compiere il male. Vinciamo il male con il bene.



Quindi il "Padre Nostro" è molto più di una semplice preghiera.
Quando si è capito il vero senso delle parole di questa preghiera, allora possiamo con un cuore sincero concludere con un: Amen!


Io di solito non prego con questa preghiera; perché, ripeto non è questo che Gesù voleva.
La preghiera è un rivolgersi a Dio in modo spontaneo e vero.
 Sicuramente tante volte ho usato le stesse frasi del Padre Nostro, ma perché era quello che in quel momento volevo dire a Dio.
Però quando preghiamo, dobbiamo tenere sempre presente i principii racchiusi nel Padre Nostro:


 E' Dio mio Padre (per mezzo del sacrificio di Gesù)?  
Mi santifico, affinché il Suo nome sia santificato?
Cerco il bene del Suo Regno?
Coopero affinché la Sua volontà sia fatta?
Chiedo ogni giorno quello che mi necessita?
Perdono chi mi ha offeso; e chiedo perdono quando sbaglio?
Chiedo a Dio di aiutarmi a non sbagliare?


Ciao Annalisa e grazie.
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Mer 05 Feb 2014, 08:53



Buon giorno a tutti.
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Mar 04 Feb 2014, 22:45



Buona sera a tutti.
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Lun 03 Feb 2014, 09:38



Buon giorno a tutti.
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Dom 02 Feb 2014, 23:36

Fin da quando Eva incontrò la marea di dubbio e di rinnegamento di Satana (Genesi 3:1-7), l'umanità ha continuato a dubitare della Parola di Dio. Purtroppo, Eva ebbe poco aiuto per superare i suoi ostacoli intellettuali nella piena fiducia nell'auto-rivelazione di Dio (Genesi 2:16-17).
Senz'altro, le Scritture hanno abbastanza contenuto per essere interrogate, dato che sono composte da 66 libri, 1189 capitoli, 31173 versetti, e più di 750.000 parole. Quando apri la tua Bibbia per leggerla o studiarla, forse ti chiedi o ti sei chiesto nel passato, "Come possiamo essere sicuri che questa è la Parola di Dio?" Una domanda del genere non è del tutto sbagliata, soprattutto quando si cerca con una mente aperta (Atti 17:11).
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Dom 02 Feb 2014, 21:31



Buona sera a tutti.
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Ven 31 Gen 2014, 21:48

avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Ven 31 Gen 2014, 09:13

avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Mer 29 Gen 2014, 08:56

"Special"


C'è un libro di istruzioni per ogni cosa che compriamo.
Per la macchina, per la lavatrice, per il frigorifero, per il computer.
Ogni cosa, per funzionare bene, ha bisogno di una certa esperienza da parte di chi l'adopera.
Anche nella vita cristiana occorre avere esperienza per poter proseguire nelle vie che il Signore ha tracciato per ciascuno di noi.
Non possiamo andare allo sbaraglio, alla ricerca di qualcosa che non conosciamo.
Dio vuole farsi conoscere dal suo popolo, e ci ha dato un mezzo meraviglioso per potervi studiare e apprendere quelle che sono le istruzioni che il Signore ci vuole dare per portare a termine la nostra vita su questa terra.
La Parola di Dio ci aiuta a compiere i primi passi nell'esperienza cristiana, ma ci è ancora accanto quando abbiamo raggiunto una certa maturità.
E' un libro che è adatto non solo per chi frequenta la prima elementare, ma ancora per chi è appena arrivato sui banchi dell'università, e ancora, è utile a chi all'università ci va per insegnare.
Non si è mai troppo eruditi nella Parola di Dio.
Chi pensa di conoscere tutto, si deve rendere conto di quanta ignoranza dimora ancora in lui.
Diceva un filosofo che l'unica cosa di cui era certo era quella di sapere di non sapere.
Anche noi davanti a Dio riconosciamoci per quello che siamo: peccatori salvati per grazia.

Giosuè 1: 8 Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca, ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica tutto ciò che vi è scritto; poiché allora riuscirai in tutte le tue imprese, allora prospererai. 
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Mar 28 Gen 2014, 18:10

Brani difficili nella Bibbia

L'universo sarà distrutto e sostituito, oppure rinnovato e trasformato?


2 Pietro 3: 7 mentre i cieli e la terra attuali sono conservati dalla medesima parola, riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della perdizione degli empi.
8 Ma voi, carissimi, non dimenticate quest'unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno. 9 Il Signore non ritarda l'adempimento della sua promessa, come pretendono alcuni; ma è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento. 10 Il giorno del Signore verrà come un ladro: in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate.

(Lu 21:34-36; 1Te 5:1-10; 1P 1:13-16)(Is 65:17; Ap 21:1-5) Ef 4:14-15
11 Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi, quali non dovete essere voi, per santità di condotta e per pietà, 12 mentre attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio, in cui i cieli infocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si scioglieranno! 







Apocalisse 21: 1 Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non c'era più.
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Lun 27 Gen 2014, 17:57

Brani difficili nella Bibbia

L'uomo è giustificato (salvato) per fede soltanto, o per opere?

Giacomo 2:14-26

Giacomo parla di due tipi di fede in questo brano - anche se in realtà c'è soltanto un tipo di fede, l'altro tipo non è affatto fede. Il primo tipo è la fede nel senso di assenso intellettuale, avere fede di Dio nel senso di credere che Dio esista. Questa è la fede che i demoni hanno (19). È una fede che non produce opere, e che non salva (14-16). È una fede morta, senza valore (17,20,26). Non è veramente fede. Infatti, Giac 2:14 parla di qualcuno che dice di aver fede, mentre in realtà Giacomo non crede che abbia fede affatto. La vera fede è mostrata e resa completa dalle opere (Giac 2:18,22). Cioè, la fede viene prima, e poi produce le opere. Senza queste opere, è ovvio che abbiamo la fede solo del primo tipo, che non è veramente fede, e che non siamo salvati.

Questa interpretazione è confermata dall'esempio di Abraamo in questo brano. Considerando i versetti in ordine cronologico, in Giac 2:23 Abraamo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto come giustizia, cioè lui fu giustificato nel senso teologico di essere salvato e di diventare amico di Dio. Tutto questo succedette in Gen 15. In Giac 2:21, più di 20 anni dopo Dio mise Abraamo alla prova chiedendogli di sacrificare suo figlio Isacco (in Gen 22). Siccome Abraamo ubbidì (anche se alla fine Dio non richiese il sacrificio), da questa opera Abraamo fu giustificato, nel senso comune di dare un motivo, dimostrare che qualcuno aveva ragione ed era nel giusto. Infatti lo scopo della prova era di rivelare quanto Abraamo temeva Dio (Gen 22:12). Questo senso di 'giustificare' è confermato da Giac 2:18, in cui la fede è mostrata dalle opere; è una giustificazione davanti agli uomini e non davanti a Dio. Cioè, la fede, dopo che si diventa amici di Dio, agisce producendo opere, che la rendono completa (Giac 2:22). In oltre parole, la giustificazione di Abraamo quando credette fu giustificata dalle sue opere. In questo senso, siamo giustificati (viene dimostrato che abbiamo un vero rapporto di Dio) dalle opere che la fede salvifica produce (Giac 2:24).

L'apostolo Paolo nel suo insegnamento è d'accordo con tutto questo. I versetti in cui afferma più chiaramente che siamo salvati mediante la fede e non le opere (Ef 1:8-9) sono seguiti dalla dichiarazione che "siamo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo" (Ef 1:10). Cioè, prima la fede, e poi le opere. Dopo avere esposto la salvezza per fede nei primi quattro capitoli di Romani, risponde alle domande ipotetiche, "Rimarremo nel peccato?" e "Peccheremo perché siamo sotto la grazia?" con un chiaro "No di certo!" (Rom 6:1-2,15). Poi spiega che dobbiamo morire al peccato ed essere servi di Dio (Rom 6:3-14,16-23) e poi per quattro capitoli spiega come comportarsi come sacrificio vivente a Dio (Rom 12-15). In Colossesi, ci sono esortazioni del tipo: "se dunque siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù", "fate dunque morire ciò che in voi è terreno" e "rivestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di benevolenza" (Col 3:1,5,12). Vedi anche Tit 3:5,8. Anche riguardo ad Abraamo è d'accordo, citando lo stesso versetto (Gen 15:6) per dimostrare che Abraamo fu salvato per sola fede, e solo dopo ci furono le opere, per esempio la circoncisione come sigillo della giustificazione (Rom 4).
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Dom 26 Gen 2014, 22:21

Brani difficili nella Bibbia


Dio cambia? Si pente di quello che fa?


Giacomo 1:17


Giacomo afferma che non c'è variazione o mutamento in Dio, e in Mal 3:6 Dio dice di non cambiare. Vedi anche Num 23:19. Dall'altro lato, ci sono dei brani in cui sembra che Dio cambi idea o in cui è scritto che Dio si pente di una decisione (per esempio Gen 6:6; Es 32:14; 1Sam 15:11; Ger 15:6; 26:3,13,19; Gion 3:10).
La parola usata per il ravvedimento di Dio (נָחַם, naḥam) ha il senso di essere dispiaciuto, di addolorarsi, oltre al ravvedimento. È una risposta di tristezza a quello che si vede succedere. Così nei brani che parlano del ravvedimento di Dio, c'è un dispiacere da parte di Dio per quello che gli uomini fanno, un dispiacere che crea un cambiamento nel piano rivelato da Dio verso gli uomini. È quello che viene chiamato un antropomorfismo, cioè l'attribuzione a Dio di una caratteristica umana che in realtà Dio non ha (per esempio una bocca o un cuore). A volte la parola è inadeguata, e non dobbiamo attribuire a Dio tutto il senso della parola. In questo caso, non dobbiamo pensare al ravvedimento di Dio come se avesse capito di aver sbagliato e avesse deciso di cambiare strada, come è il caso nel ravvedimento umano. La Bibbia esclude la possibilità di un Dio che sbaglia. Invece, come detto qui sopra, il ravvedimento di Dio è limitato ad un dispiacere per l'azione umana, e un cambiamento nel piano rivelato all'uomo. Infatti, non è neanche giusto parlare di un cambiamento nel piano divino, né di un cambiamento di idea. Il piano sovrano di Dio è deciso dall'eternità, ma quello che vediamo di questo piano può cambiare. Così in Gen 6:6 Dio sapeva che l'uomo avrebbe peccato, ma lo creò comunque. Si addolorò di questo peccato quando si realizzò, ma non era uno sbaglio da parte di Dio. Dio accettò questo dolore quando creò l'uomo, perché c'era un risultato più glorioso (l'esaltazione di Gesù Cristo, come in Ef 1:9-10).
Un altro esempio è in 1Sam 15:11, che dice che Dio si pentì di aver stabilito Saul re, ma 1Sam 15:29 dello stesso capitolo dice che Dio non mente né si pente. La spiegazione della "contraddizione" fra questi due versetti nello stesso capitolo è che l'eterno piano di Dio non cambia mai, e questo piano era di stabilire Saul come re e poi toglierlo per sostituirlo con Davide. Ma questo piano fu rivelato gradualmente nella storia, per cui quello che noi vediamo è quello che sembra un cambiamento nel piano di Dio (prima Saul come re, poi Davide).
Un'altra considerazione è che le promesse e le minacce di Dio sono condizionali, anche quando non è esplicito. [Alcune promesse invece non sono condizionali, soprattutto quando Dio fa un patto con l'uomo, perché dipendono solo dalla fedeltà di Dio e non dalla risposta umana.] Questo è detto in Ger 18:7-10. Quando dopo un avvertimento di giudizio una nazione si converte a Dio, Dio si pente della condanna, nel senso che non manda più il giudizio. Sembra dal punto di vista umano che Dio abbia cambiato piano e atteggiamento verso la nazione, ma in realtà l'avvertimento era condizionale sul fatto che continuava a peccare (anche se non era esplicito). E il suo piano eterno era di avvertire la nazione affinché si convertisse e non venisse distrutta, per cui Dio non è cambiato in sé, solo nella sua rivelazione all'uomo. Questo spiega anche 1Sam 2:30-31; Gion 3:10; 4:2.
Il linguaggio di ravvedimento sottolinea che Dio non è un robot, non è immobile senza poter rispondere alle persone. Invece risponde interiormente e nelle sue azioni a quello che noi facciamo, anche se non cambia nel suo carattere o piano.
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Sab 25 Gen 2014, 00:12

Special


Prendiamoci del tempo...


La scomparsa di una persona a noi cara, un funerale a cui "dobbiamo andare" per onorare la memoria di qualcuno che conoscevamo, il semplice incontro per strada di un corteo funebre, il passaggio vicino alle mura perimetrali di un cimitero... sono tutte occasioni che ci obbligano a riflettere sul senso ultimo della vita!
In ognuna di queste situazioni si affacciano nella nostra mente tutte quelle domande di fondo sulla nostra esistenza alle quali , normalmente, non pensiamo o che forse, non vogliamo pensare: qual'è il senso della vita? Cosa c'è dopo la morte? Dove andrò? Esiste Dio? Come devo vivere e con quali criteri per essere a Dio gradito?>> E' fin troppo facile credere che con la morte fisica finisca tutto, ma in fondo al cuore di ogni incredulo rimane l'impossibile dubbio: <<E se ciò che afferma la Bibbia si rivelasse poi vero?>>
Intanto la mente continua a fantasticare: <<Ma essendo Dio buono, alla fine chiude gli occhi sui miei peccati e mi accetta, mi perdona, se no...che Dio d'amore è?>>
Ma i dubbi proseguono: <<E se le cose non stessero così?>> Tuttavia alla fine gli impegni e le tante distrazioni della vita riescono ad affossare l'argomento e dimentichiamo le questioni di fondo della vita.
Ma ecco un altro funerale e riecco le stesse domande, stesse riposte e medesime giustificazioni. Intanto così facendo il tempo passa e, senza accorgercene giunge il tempo del <<Nostro Funerale>> che affrontiamo senza esserci preparati ad affrontare la nostra eternità!
Grazie Signore che esistono i funerali e fa che essi siano per tutti i viventi occasione, non solo per riflettere, ma per decidere sul nostro futuro eterno!

(Dal: Web)
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Gio 23 Gen 2014, 21:54

Brani difficili nella Bibbia

Bisogna essere un masochista per avere gioia nelle prove?

Giacomo 1:2
Un masochista ha gioia perché soffre, e potrebbe anche cercare la sofferenza per avere più gioia. Questo non è quello che Giacomo dice in questo brano che il Cristiano deve fare. Dice che il Cristiano deve avere gioia nella prova, non perché è provato. Deve avere gioia nella prova perché la prova produce buoni risultati, cioè la costanza e poi la perfezione (Giac 1:3-4). Infatti le prove della nostra fede, quando superate, risultano in una fede più forte perché la fede viene esercitata in nuovi modi e impariamo a fidarci di Dio sempre di più, e c'è un premio grande. Vedi anche Mt 5:11-12; Rom 5:3-5; 1P 1:6-7. Ciò non nega la realtà del dolore della prova e della sofferenza, ma guarda oltre le difficoltà attuali alle conseguenze future ed eterne. Ma ci permette di pagare qualsiasi prezzo per la nostra ubbidienza a Cristo e di rischiare grandi cose per lui, perché tutto quello che ci succede può solo migliorare il nostro carattere.
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Mer 22 Gen 2014, 22:56

avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Mar 21 Gen 2014, 23:54

Brani difficili nella Bibbia

L'ira è sbagliata?

Efesini 4:26
Questo versetto dice che ci si può adirare. Dall'altra parte, l'ira è una "opera della carne" (Gal 5:19-20) e quindi non come Dio vuole che viviamo. Possiamo dire che c'è un'ira giusta, un'ira contro il peccato e contro il male. Anche se non è scritto che Gesù aveva ira, sembra la sua emozione quando scacciò i mercanti dal tempio (Mt 21:12-13; Mc 11:15-17; Lu 19:45-46; Gv 2:14-17). E l'ira è chiaramente attribuita a Dio diverse volte (per esempio Es 4:14; Num 11:1). Quindi in generale l'ira è in sé né giusta né sbagliata. Ma la realtà è che l'ira umana è quasi sempre un'ira sbagliata, perché ci arrabbiamo per motivi sbagliati (perché le cose non succedono come noi vorremmo) e poi con l'ira pecchiamo (per esempio, ferendo altri con critici ed parole aspre). L'ira al peccato non è sbagliata, ma peccare con l'ira è sbagliato. Così Paolo dice di Ef 4:26 di adirarsi, ma "non peccare". Infatti pone un limite anche all'ira giusta, che "il sole non tramonti sopra la vostra ira", altrimenti anche l'ira giusta potrebbe diventare rancore e un'ira sbagliata.
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Mar 21 Gen 2014, 00:37

Brani difficili nella Bibbia

Chi è il fondamento della chiesa?

1Corinzi 3:11
La natura del linguaggio metaforico è che un autore può usare un'immagine in modi diversi in passi diversi. Così in 1Cor 3:11 Paolo dice che Gesù è il fondamento della chiesa, nel senso di essere l'ultima base. Ma in Ef 2:20 Paolo dice che gli apostoli e i profeti sono il fondamento della chiesa, nel senso di essere la base su cui tutto è costruito, ma non l'ultima base; infatti proseguendo dicendo in quel versetto che benché gli apostoli e i profeti siano il fondamento, Cristo Gesù è la pietra angolare (su cui il fondamento è costruito). Quindi i brani usano la stessa immagine (del fondamento) per dire la stessa cosa, ma utilizzando l'immagine in due modi diversi.
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Sab 18 Gen 2014, 18:32

Brani difficili nella Bibbia

Ci sono parole mancanti di Gesù?

Atti 20:35
Nel suo discorso di addio agli anziani di Efeso, Paolo disse che Gesù aveva detto che c'era più gioia nel dare che nel ricevere. Ma questo detto di Gesù non appare nei Vangeli del Nuovo Testamento. Ovviamente Gesù disse e fece molto di più di quanto è raccontato nei Vangeli (Gv 20:30; 21:25). Quello che non è ovvio, ma che questa frase di Paolo rivela, è che una parte dell'insegnamento di Gesù circolava nella chiesa primitiva (nella memoria dei testimoni oculari, nella traduzione orale, e/o in documenti scritti), ma che non esiste più. Tale insegnamento è anche implicito in Lu 1:1-3. Questo non significa che i Vangeli apocrifi del secondo secolo (per esempio di Tommaso, di Giuda) siano giusti. Benché sia possibile che contengano qualche detto di Gesù, l'insegnamento fu corrotto in modo di contraddire quello che abbiamo nei Vangeli nella Bibbia. Similmente per i gruppi religiosi che affermano di avere qualche insegnamento "segreto" di Gesù tramandato attraverso i secoli. Anche se forse avremmo preferito di avere più racconti della vita di Gesù e quello che disse, quello che abbiamo è sufficiente per conoscere Dio attraverso Gesù Cristo, e dobbiamo ringraziare Dio per quello che abbiamo.
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  principessa il Ven 17 Gen 2014, 21:38

Brani difficili nella Bibbia

Dio è giusto?

Romani 9:11-18

Ci sono diversi esempi in questo brano che potrebbero far pensare che Dio non sia giusto. Per esempio, scelse Giacobbe e non Esaù senza che facessero niente, e ha misericordia di chi vuole e indurisce chi vuole. La risposta è che dobbiamo usare la definizione corretta di "giusto". Se usiamo "giusto" non senso legale della giustizia, che Dio deve trattare tutti in modo uguale, esattamente come meritano, condannando i colpevoli e liberando gli innocenti, Dio non è giusto. E non può essere così. Se Dio fosse costretto a comportarsi in un certo modo dal concetto di giustizia in questo senso, non sarebbe più Dio in quanto non supremo, dovendosi sottomettere a questa giustizia. Anche mettere in dubbio la giustizia di Dio è sbagliato (come in Rom 9:20-21), perché significa che noi sappiamo quello che è giusto e sbagliato, e lo sappiamo meglio di Dio per essere in grado di giudicarlo. Invece noi abbiamo una comprensione molto limitata di Dio e delle sue opere (Rom 11:33-34).
Quando la Bibbia parla della giustizia di Dio, significa che si comporta in modo giusto o corretto, che in un modo coerente con il suo carattere. Quindi agisce in modo libero da ogni influenza, per essere riconosciuto come Dio, e contro ogni cosa che non riconosce che è Dio. Siccome tutti peccano e sono privi della gloria di Dio (Rom 3:23, che Paolo ha stabilito nei primi capitoli di Romani), tutti riceverebbero solo la condanna se Dio agisse secondo la giustizia legale. Lasciati soli, senza essere rigenerati da Dio, scegliamo tutti di non sottometterci al regno di Dio su di noi.
Quindi Esaù non si può lamentare di non essere stato scelto, come pure ognuno di noi. Se siamo condannati, è completamente giusto, in ogni senso della parola. La condanna è quello che meritiamo. Nel caso del faraone, notiamo che Dio lo indurì solo dopo che il faraone si era indurito, anche se c'è la promessa dell'indurimento da parte di Dio in Es 4:21; 7:3. Però la prima volta che Dio lo indurì e in Es 9:12, dopo che il faraone si era indurito in Es 7:13-14,22; 8:15,19,32; 9:7. In ogni caso, come ogni umano, si era indurito contro Dio molti anni prima, quando era piccolo. Quindi Dio indurì qualcuno che era già colpevole e condannato, e il faraone rimase responsabile per le sue azioni. (Il caso dei figli di Eli è simile 1Sam 2:25.) Questo indurimento da parte di Dio fu una sua scelta libera (Rom 9:18) - avrebbe potuto non indurire faraone facendogli misericordia, ma non volle. Dio usa delle persone colpevoli per compiere i suoi propositi (Rom 9:17= Es 9:16), ma anche in questo le persone rimangono responsabili mentre Dio rimane innocente di essere responsabile per qualsiasi male.
Dio quindi poteva lasciare tutti condannati. Ma per rimanere giusto (al suo carattere) e per salvare alcuni, Dio ha mandato Gesù Cristo come sacrificio per il perdono dei peccati (Rom 3:24-26). Nella sua misericordia (che era giusto che Dio mostrasse), salva alcuni che non lo meritano, cioè non in base a quello che fanno, per esempio Isacco. Dio è ingiusto quando fa così? Nel senso legale, sì. E dobbiamo glorificare Dio per questo, perché lui è rimasto giusto al suo carattere. Dobbiamo glorificare Dio, perché tutto dipende completamente da lui, e non da qualsiasi cosa che noi facciamo (Rom 9:16).
La domanda che segue naturalmente a questo punto è perché Dio non ha deciso di salvare tutti. Paolo ne dà la risposta in Rom 9:19-23, cioè per mostrare ancora di più il suo carattere e la sua grandezza. Se tutti fossero salvati, non conosceremmo la grandezza della sua ira (e quindi della sua santità), né apprezzeremmo la sua misericordia (se fosse versata a tutti, sembrerebbe quasi una cosa automatica o scontata).
avatar
principessa

Messaggi : 459
Data d'iscrizione : 09.10.13
Età : 63
Località : Bari

Torna in alto Andare in basso

Re: > Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno :

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Pagina 2 di 5 Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Torna in alto

- Argomenti simili

Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum