EBRAISMO - LA CABALA

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EBRAISMO - LA CABALA

Messaggio  annali il Lun 16 Dic 2013, 00:20




La Cabala è un insegnamento di tipo esoterico, cioè solo per indiziati, trasmesso all’interno degli studiosi della Torah. Nata probabilmente in Europa in epoca medievale questa forma di misticismo è un’ulteriore interpretazione del testo biblico. Infatti, secondo la Cabala oltre il significato letterale simbolico e morale, nella Torah esiste un quarto livello d’interpretazione, quello segreto che può essere colto solo con la corretta chiave di lettura. La Cabala è dunque lo strumento che permette di accedere alla più profonda interpretazione dei testi sacri.
Tutto si basa sul corretto calcolo (Sephirah) dei numeri presenti nel testo originale ebraico. Le Sephiroth (plurale di Sephirah) sono i diversi gradi attraverso i quali Dio agisce sul creato, sono 10 e la loro rappresentazione grafica corrisponde con l’albero della vita, in cui ogni Sephirah è collegata alle altre tramite 22 sentieri. Anche i nomi propri presenti nella Bibbia possono essere rappresentati da numeri aventi un significato cabalistico: infatti, anticamente in ebraico non esistevano segni grafici per indicare i numeri, ma ogni lettera aveva anche un valore numerico (meccanismo analogo presente anche nel nuovo testamento, nel Libro dell’Apocalisse). Uno strumento ulteriore di approfondimento riservato a persone con conoscenza della Torah e delle sue interpretazioni già molto avanzata.
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EBRAISMO -IL MURO DEL PIANTO

Messaggio  annali il Sab 14 Dic 2013, 18:11


 
 
Nel 70 d.C. le truppe romane al seguito di Tito distrussero il Tempio di Gerusalemme, cancellando da allora il culto basato sui sacrifici. Anche se oggi io Giudaismo ha sviluppato rituali che non comprendono il culto al tempio, è però rimasta la nostalgia del tempo in cui Gerusalemme era il centro di riferimento per il culto. In molti salmi vi è la descrizione del pellegrinaggio e si legge la gioia alla vista delle città santa. La parte più esterna del tempio era formata da un immenso cortile che spianava il terreno collinoso ed era sostenuto da un muro laterale. La distruzione dei romani non ha toccato il cortile, infatti, ancora oggi esiste la spianata del tempio, anche se su di essa sono state costruite tre moschee, il luogo di culto islamico. Nonostante ciò, agli ebrei è rimasto libro accesso al muro occidentale di sostegno, il cosiddetto “Muro del Pianto”, nome che deriva dal fatto che i fedeli, alla vista di esso, sono soliti piangere al ricordo della distruzione del tempio. Il Muro è luogo di preghiera con un accesso distinto per gli uomini e uno per le donne.
Questo muro è anche un segno della divisione tra Ebrei e Musulmani: per avere più spazio davanti al muro stesso, gli Israeliti nel 1967 hanno raso al suolo l’antistante quartiere magrebino risalente all’epoca medievale.
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EBRAISMO STORIA,CREDENZE, PRATICHE

Messaggio  annali il Sab 14 Dic 2013, 03:03



La storia della religione ebraica, capostipite delle grandi religioni monoteiste, è strettamente legata alle vicende del popolo di Israele, con il quale s’identifica. La tradizione, infatti, attribuisce la nascita di questo popolo a Dio “ Jahvè”, colui che designò Abramo quale patriarca e stipulò con Mosè l’alleanza sul monte Sinai. Il nome di Dio, ritenuto sacro non viene mai pronunciato. Nella lettura dei testi biblici è sostituito da “Onnipotente” oppure “Altissimo”. Del resto, rivelandosi a Mosè (Esodo3,14) si presentò dicendo “Io sono colui che sono”, cioè io sono l'essente.
Il credo di Israele ha come elemento caratteristico quello di riconoscere un solo Dio, poiché Egli disse:” Io sono un Dio geloso, non avrai altro Dio all’infuori di me”.
Il credo ebraico, lo “Shemà Israel” (Ascolta Israele), è formato da tre passi biblici. La prima frase dice “Ascolta Israele, Adonài è il nostro Dio, Adonài è uno”. Continua con il comandamento di amare Dio con tutte le proprie forze, di trasmettere ai figli questo precetto, di tenere queste parole sempre vicine, scriverle sulla porta di casa e sugli oggetti da indossare.
L’osservanza della legge(Halakhah) è molto importante per la tradizione giudaica, codificata in 613 “mitzevòt (“precetti che regolano la vita del credente). Lo Shabbat (il sabato), che significa smettere, con riferimento all’ultimo giorno della creazione, è dedicato al riposo. Con tutte le prescrizioni annesse, inizia al tramonto del venerdì e termina al tramonto del sabato, fermo il divieto di effettuare ogni attività produttiva.
La sinagoga, dopo la distruzione del tempio di Gerusalemme e in seguito la diaspora, divenne l’unico luogo di culto. L’elemento più importante all’interno è l’armadio (aròn  hakkodesh) che custodisce la Torah, che si trova sempre addossata alla parete rivolta verso Gerusalemme. Di fronte all’armadio è posto il pulpito del lettore, dove la Parola viene conclamata.  Sopra l’armadio vi è una lampada (ner tamid) sempre accesa, in ricordo della Menorah (candelabro a sette bracci) di Gerusalemme.
La festività più sacra e importante del calendario ebraico è il Giorno dell’Espiazione, (Yom Kippur), giorno di digiuno e di preghiera. Segna la fine dei Dieci giorni dell’Espiazione e concede agli Ebrei l’ultima opportunità di ottenere il perdono e l’assoluzione dei propri peccati per l’anno appena giunto al termine.
La festa dei Tabernacoli è una delle tre festività legate al pellegrinaggio, quando nei tempi antichi il popolo si recava al tempio per offrire doni sacrificali. La pasqua ebraica, “Pesach” (passerò oltre) è la commemorazione della fuga degli ebrei dall’Egitto. Inizia il quindicesimo giorno del mese di Nissan, che coincide solitamente con aprile e dura sette giorni. L’Hannukkah celebra la dedicazione al tempio di Giuda Maccabeo.
Oggetti rituali tra i più importanti, i candelabri Menorah e Hannukiah, la Mezuzzah, pergamena affissa agli stipiti delle porte, riportante due brani dello “Shemà Israel”, il Kippah, copricapo usato dagli ebrei maschi durate la preghiere e nella sinagoga, il Talled, scialle bianco a fasce azzurre, ornato da quattro lunghe sfrangiature.  
Oggi la carica religiosa più importante nella comunità ebraica è quella del rabbino, colui che, oltre essere saggio conoscitore della Torah e di tutti i testi rivelati del Talmud,  aiuta a  risolvere i dubbi interpretativi e indica come seguire i precetti divini.



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Re: EBRAISMO - LA CABALA

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