" L'INDUISMO"

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Re: " L'INDUISMO"

Messaggio  annali il Mer 08 Gen 2014, 23:31


 
Nonostante possegga un pantheon molto ricco e all’apparenza preveda la venerazione di molteplici divinità, l’induismo non è in essenza una religione politeista, pur non potendola definire propriamente monoteista. L’Uno del “Tutto è Uno” non è un dio personale ma l’espressione del concetto che dio è ovunque e appare sotto svariate forme.

Le “Upanishad” costituiscono la parte finale dei Veda, scritte a volte in versi e a volte in prosa,erano in origine molto numerose mentre oggi ne rimangono soltanto 200. Sono state composte da autori ispirati, quindi appartengono come i Veda, alla letteratura indù rivelata, il loro stesso nome che significa “seduti vicino al maestro” indica un sapere dal carattere filosofico-religioso di tipo speculativo ed esoterico, trasmesso da maestro e discepolo.
Le Upanishad costituiscono, di fatto, la base di tutta la filosofia indiana e trattano ogni argomento fondamentale di essa: la verità ultima delle cose che trascende il mondo della materia, l’origine e il destino dell’uomo, il fine ultimo della vita e il destino dell’universo e le leggi che reggono il susseguirsi delle esistenze.

“I Cicli Cosmici”

Secondo la cosmogonia indù esiste una successione di diverse ere astronomiche, costituiti da fasi di emanazione, durata e assorbimento dell’universo. Con il nome di “Kalpa” si definisce un ciclo cosmico (corrispondente a un giorno di Brahma) che secondo l’Induismo si protrae per 4,32 miliardi di anni (secondo l’astrofisica l’età della Terra è di 4,54 miliardi di anni). Ogni 100 anni di Brahma il dio muore e avviene il riassorbimento totale dell’universo, dopodiché Brahma rinasce e il ciclo ricomincia. Nell’ambito di un kalpa si succedono ere minori chiamate “yuga”, tradizionalmente quattro: l’età dell’oro, l’età dell’argento, l’età del bronzo e l’attuale, l’età del ferro, il “Kali yuga”. Con il susseguirsi delle ere, si segnalano un continuo allontanamento dell’uomo dalla dimensione spirituale, e una situazione di forte degrado. Superata una frase di transizione, proprio per il bisogno del riavvicinamento al divino che al termine dell’era oscura riaffiora nel cuore degli uomini, a ogni Kali yuga fa seguito una nuova età dell’oro.

“L’oceano di latte”

Narra il mito che gli dèi decisero un giorno di emulsionare l’oceano di latte per ottenere il “soma” (la bevanda degli dèi) e per far ciò chiesero l’aiuto dei demoni. Un immenso mestolo fu fissato al centro della Terra e il gigantesco serpente Vasuki venne usato come corda per farlo girare. Il movimento troppo violento rischiava di far spaccare in due la Terra e allora Vishnu discese nella forma della tartaruga (suo secondo avatar) e si pose il mestolo sul dorso. Mentre l’oceano veniva zangolato ne uscivano immensi tesori, ma purtroppo anche un potente veleno che avrebbe distrutto gli dèi, se Vishnu non lo avesse trattenuto in gola. Quando finalmente dall’oceano di latte emerse il “soma”, dèi e demoni lottarono per impadronirsene. Vedendo che i demoni stavano per avere il sopravvento, Vishnu si trasformò in una bellissima donna e i demoni, ammaliati, offrirono a lei il “soma”, che subito consegnò agli dèi.  
   

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" L'INDUISMO"

Messaggio  annali il Mer 08 Gen 2014, 00:42


 
STORIA
Le radici dell’induismo si collocano in tempi molto antichi (circa 2500 a.C.) nella valle dell’indo all’epoca delle civiltà di Harappa e Mohen Daro. Dopo l’invasione degli ariani, avvenuta nel 1500 a.C., le tradizioni religiose delle due popolazioni finiscono per integrarsi dando così origine alle basi dell’induismo ortodosso. Agli ariani si attribuisce la stesura dei Veda, i principali libri sacri dell’induismo, tramandati di padre in figlio e da maestro a discepolo. Secondo la tradizione sono suddivisi in quattro parti, ogni sezione a loro volta ancora suddivise in Samhita (mantra e inni) Brahmana (testi rituali) Aranyaka (teologia) e Upanishad (filosofia). Sulla base del contenuto di queste scritture si sviluppano in India sei diversi sistemi filosofici che prendono il nome di Darshana brahmanici, rappresentanti sei differenti vie di progresso spirituale, il loro principale, il sistema Vedante. Nel corso del VI e V secolo a.C. per contrastare l’influenza del Buddhismo viene operata una revisione della religione vedica nel cui ambito i poemi epici Mahabharata e Ramayana sono elevati a rango di libri sacri. Dopo il 100 d.C. inizia la compilazione della legge brahmanica che ancora oggi regola matrimoni, funerali e molte altre attività.    

PRINCIPALI DIVINITÀ
L’induismo presenta una mitologia molto ricca e il pantheon è formato da un numero nutrito di divinità spesso riconducibile agli dei della Trimurti, la Trinità Indù. L’ente supremo, senza tempo e senza spazio, al di sopra di uomini, demoni, spiriti è il Brahman, Mente Universale, Divina infinita ed eterna.
Da ricordare, tra le divinità vediche, Indra, signore dell’atmosfera, della folgore e della pioggia, supremo guerriero celeste e grande nemico dei demoni.
Brahma nella dottrina post vedica è la personificazione del Brahman, poiché creatore e padre di tutti gli esseri, anche se, attualmente, più venerata di lui è la sua sposa Sarasvati, dea delle lettere, delle arti e delle scienze.
Vishnu è il Conservatore che scende sulla Terra e assume di volta in volta una diversa forma di manifestazione (avatar) per proteggere gli uomini e ristabilire una legge universale (dharma) quando forze oscure la minacciano. Tra i suoi molteplici avatar vi sono Rama (protagonista del Ramayana) e soprattutto Krishna, Signore supremo e Salvatore del mondo.
Shiva è la divinità che vanta il maggior numero di devoti, egli è il Distruttore, che interviene sul finire di un ciclo cosmico per mettere fine a un’era oscura. Sua sposa è Parvati, che tuttavia si può presentare anche nell’aspetto guerriero di Kali. Da ricordare infine il dio dalla testa di elefante Ganesh, che rappresenta colui che rimuove gli ostacoli, che offre saggezza e consapevolezza spirituale. Protettore degli studenti e degli scrittori, è una delle divinità più amate dell’India.
Le divinità femminili sono rappresentate dalla Grande Madre (Maha Devi), energia divina madre dell’universo e di tutti gli esseri. Già nella civiltà della valle dell’Indo, era presente di volta in volta in forme diverse  e con differenti nomi, per esempio come consorte di principali dèi.
"continua"

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