IL DOMESDAY BOOK

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IL DOMESDAY BOOK

Messaggio  annali il Gio 12 Giu 2014, 02:07


 
Guglielmo I, duca di Normandia, approdò nei pressi di Hastings, teatro della famosa battaglia, in Inghilterra, nel 1066, dove sconfisse l’esercito anglosassone del re Aroldo.
Prima di intraprendere l’aggressione alla terra di Gran Bretagna, Guglielmo chiese al papa di attribuire alla sua invasione il fregio di crociata, con la promessa di dargli in cambio un maggior controllo su una chiesa inglese quasi allo sbando. Il papa accettò con prontezza dando la sua benedizione, con grande vantaggio a favore di Guglielmo che, senza la quale, la sua impresa avrebbe avuto più carattere di una rapina che di una crociata.
Il nord del paese fu depredato a seguito di atroci devastazioni, lasciando spopolate vaste zone di territorio.
I Normanni costruirono complessivamente in tutto il paese oltre 5.000 fortezze, tra cui la più famosa Torre di Londra.
Guglielmo dovette tenere testa a continue rivolte, trovandosi con il suo esercito che contava di diecimila uomini, a fronteggiare rivolte da parte della popolazione ostile di forse due milioni di persone.
Poco dopo la rivolta sugli anglosassoni, il re aveva consegnato ai baroni normanni i beni dei nobili sconfitti. Emissari regi erano stati inviati in sette regioni per ottenere dai rappresentanti delle singole contee, informazioni su tutti i possedimenti e ricchezze.
Per mantenere la supremazia normanna e assicurare l’insediamento in Inghilterra di persone provenienti dalla Normandia e da altre parti della Francia, doveva rastrellare denaro per pagare l’esercito di occupazione. Con il censimento legalizzò la confisca di tutti i beni da parte dei Normanni e inoltre permise la rivalutazione a scopo fiscale di terre e proprietà fondiarie. Non sfuggirono al censimento terreni boscosi e prativi, oltre agli animali, compresi mucche, buoi e maiali. Molti dei seimila vassalli anglosassoni non ebbero altra scelta che pagare un tributo per continuare a disporre delle terre che prima del 1066 appartenevano loro di diritto.
Questo grande censimento fu chiamato domesday: “ giorno del giudizio”, da cui prese il nome, in seguito, il registro conosciuto come il “Domesday Book”.
Durante il Medioevo il Domesday Book spesso viaggiava insieme alla famiglia reale, impiegato, in un primo momento, soprattutto per redimere controversie territoriali, mentre più tardi, alcuni giuristi se ne servirono per stabilire il diritto di voto di certi vassalli.
Nel 1986, in occasione del 900° anniversario, il Domesday Book è stato rilegato in cinque volumi, disponibile, per gli studiosi e gli storici, in una versione riveduta tradotta in inglese.
Considerato uno dei documenti storici più importanti d’Inghilterra, è a tutt’oggi consultato per individuare insediamenti medioevali di origine anglosassone e normanna.

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