ASTRONOMIA E MITI

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Re: ASTRONOMIA E MITI

Messaggio  annali il Ven 31 Ott 2014, 02:09

Costellazione della Vergine ( Virgo)


Le stelle della Vergine sono collegate al mito della costellazione della Bilancia. Infatti in questo gruppo è collegata Astrea, dea della giustizia fuggita in cielo al termine dell’età dell’oro, offesa e inorridita per le malefatte degli esseri umani.
Il mito più suggestivo è quello che mette in relazione la costellazione con la vicenda della bella Proserpina, figlia di Demetra( o Cerere) dea della campagna e delle messi.
Racconta che Plutone, il dio degli inferi, si sentiva molto solo nel mondo delle tenebre, quindi, un po’ per colmare il vuoto un po’ perché colpito dalla bellezza di Proserpina, decise di rapirla per farne sua sposa. Così, mentre la fanciulla era intenta a cogliere fiori nei prati intorno a Enna, nella Sicilia sacra alla madre, il dio la rapì. Demetra, disperata per la scomparsa della figlia chiese aiuto agli astri del cielo.
L’Orsa Maggiore non riuscì a darle aiuto, perché il ratto era stato compiuto durante il giorno, mentre il suo compito era quello di montare la guardia al polo celeste solo nelle ore notturne. Allora chiese informazioni al dio Sole( Elio)  che fu in grado di rivelarle quanto accaduto.  
Per rappresaglia,  nei confronti del fratello Plutone e di tutti gli dei che non avevano impedito il ratto di Proserpina, Demetra si disinteressò dei raccolti, i campi non diedero più frutti e la terra inaridì, con la conseguenza della fame e della desolazione per tutti. Zeus fu costretto a convocare Demetra e il fratello Plutone per porre rimedio alla vicenda, ma ormai era troppo tardi per riportare la figlia in vita perché avendo mangiato i semi di melograno non poteva fare ritorno nel mondo dei vivi.
Demetra non volle sentir ragioni e avrebbe sempre sottratto alla terra la sua protezione, con le conseguenze disastrose.
Il padre degli dei, Zeus, dopo questa minaccia fu costretto a trovare un compromesso e decise che Proserpina avrebbe trascorso metà dell’anno ( autunno e inverno) sotto terra insieme al marito, per ritornare dalla madre in primavera e in  estate, le stagioni della rinascita e dei raccolti. Poiché Demetra era la dea delle messi, spesso raffigurata con una spiga in mano, in latino “spica”, la stella più luminosa della costellazione della Vergine  venne chiamata Spica.
Quanti chicchi di grano nella miriade di  stupende galassie  si trovano entro i confini di questa costellazione! 




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Re: ASTRONOMIA E MITI

Messaggio  annali il Mar 14 Ott 2014, 01:49

*SERPENTE* (Serpens)
IL MITO
La costellazione del Serpente è l’unica figura del cielo divisa in due parti, separate da Ofiuco, con il quale è connesso non solo  nella mitologia.
Nelle storie dell’antica Grecia si narra che  il potere della medicina fosse quello del veleno del serpente, che poteva uccidere o curare a seconda del modo in cui veniva usato.
Fu da un serpente che Asclepio, noto medico dell’antichità, apprese un grande segreto.Il mito racconta che quando Glauco, figlio del re di Creta Minosse, perse la vita in un incidente, Asclepio, mentre esaminava il corpo senza vita del ragazzo, vide avvicinarsi un serpente. Prontamente, brandendo un bastone, lo uccise con un colpo solo.
Rivolto nuovamente a Glauco, vide arrivare un secondo serpente, che depose nella bocca del compagno un’erba misteriosa che ebbe il potere di rianimarlo, consentendogli di fuggire in compagnia del suo salvatore. Riconosciuta l’erba miracolosa, Asclepio ne mise alcuni fili nella bocca del ragazzo, che riprese subito vita.
I due serpenti furono immortalati nel celebre caduceo, che divenne da allora il simbolo della medicina. Fu però folgorato da Zeus, che non poteva permettere che il corso della natura fosse mutato, impedendo agli uomini di morire. I due serpenti furono scagliati nel cielo sotto forma di costellazioni: Serpente e Ofiuco, detto anche Serpentario.
 
COSTELLAZIONE
Quasi tutte le stelle più luminose sono presenti nella parte che rappresenta la testa.  La coda si sovrappone alla Via Lattea e contiene alcune belle nebulose.
La sua stella alfa si chiama Unuk Elhaia che significa: “Collo del serpente”, e si trova a settanta anni luce. Brilla quarantacinque volte più del Sole.
Tra le stelle più luminose, da rilevare R Serpentis, una variabile a lungo periodo scoperta nel 1826. Si trova a 600 anni luce e brilla come 250 Soli.
Nella testa del Serpente vi è un bellissimo ammasso globulare: M5, molto vicino all’equatore celeste, scoperto nel 1705 e ritrovato da Messier nel 1764. appare come una macchia  fiocamente luminosa, alla distanza di 27 mila anni luce. Se il Sole si trovasse in M5 risulterebbe come una stellina di ventesima magnitudine.
M16 nella coda del Serpente, è un ammasso di stelle galattiche sparpagliate e immerse in una nebulosa diffusa, dove stanno nascendo nuove stelle.
L’ammasso è di circa cinquemila volte maggiore del sistema solare, con centinaia di stelle incluse.
Sono state rilevate zone tondeggianti completamente oscure, dove incomincia il collasso dei gas nebulari e si prepara la nascita di una protostella.
Questo è un indizio dell’estrema giovinezza dell’ammasso, stimato in un’età di 800 mila anni, mentre, per esempio le Pleiadi, seppur giovanissime, hanno qualche decina di milioni di anni.
                         
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Re: ASTRONOMIA E MITI

Messaggio  annali il Gio 03 Lug 2014, 16:47




LUCERTOLA ( Lacerta)


La Lucertola è una costellazione poco estesa, introdotta da Hevelius nel 1690 con la pubblicazione del suo Prodomus astronomiae. In precedenza, in questa regione del cielo stretta tra  Andromeda e il Cigno, Augustin Royer, architetto del re Sole, aveva collocato un asterisma che chiamò: “ lo scettro e la mano della giustizia”, in onore del Delfino del re. Più tardi Bode, vi sistemò un altro asterismo in onore di Federico II di Prussia
La sua stella più luminosa  si chiama Alfa Lacertae, classe A colore bianco, distanza 90 anni luce.
Beta Lacertae colore arancio, distanza 170 anni-luce.
Nova Lacertae 1936: fu avvistata nel 1936 a sud- est della costellazione di Cefeo e due giorni dopo  raggiunse una grande luminosità. In pochi giorni la luminosità aumentò di 175 volte, un primato anche per la categoria delle “nove veloci”. L’espansione degli strati esterni  della stella esplosa avvenne alla velocità di 350 km al secondo, la più alta in assoluto. Tre settimane dopo l’improvvisò falò, la stella era già scesa di molte magnitudini. Attualmente è assestata sulla magnitudine quindicesima. La distanza probabile è di 540 anni-luce, che comporta una luminosità al picco, di 300 mila Soli.

BL Lacertae è un oggetto peculiare divenuto prototipo di una nuova classe di oggetti celesti. La prima identificazione è avvenuta nel 1968, quando una radiosorgente venne riconosciuta come controparte ottica, in una stellina di tredicesima magnitudine, ritenuta fin dal 1929 una stella variabile.    Ricerche successive fatte Monte Palomar hanno rivelato che in realtà non si tratta di una stella ma di una  galassia ellittica caratterizzata da variazioni luminose analoghe a quelle osservate nelle quasar. Dal 1974, sono stati identificati numerosi oggetti classificabili nella famiglia di BL Lacertae.
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Messaggio  annali il Mar 17 Giu 2014, 19:12




LA LEGGENDA DEL DRAGO.

I Caldei, che vivevano nella regione che sta tra il Tigri e l’Eufrate, credevano che prima della separazione del mare dal cielo esistesse un mostruoso signore dell’oscurità e del male: un drago. Sfidato dalla luce del Sole e dagli dei che emersero dal mare del caos, il drago si dimostrò tanto potente e spaventoso che essi dovettero arrendersi. Il male sembrava destinato a vincere finché apparve il dio della luce. Era dotato dei poteri di tutti gli dei e grazie alla sua forza ebbe la meglio sul drago. La luce vinse sul buio e il bene sul male, così il drago fu scagliato nel cielo e trasformato in costellazione.

 Drago è una delle costellazioni più estese, con la coda tra i due Carri e la testa sopra Ercole.
La sua stella alfa si chiama Thuban, ma anche se riporta la prima lettera dell’alfabeto greco, non è la più luminosa. Infatti, ci sono ben cinque stelle più luminose, quindi può essere che la sua luminosità si sia affievolita nel tempo.
Thuban è stata la stella polare dell’antico Egitto. Pare che la grande Piramide di Giza sia stata costruita in modo che il raggio della luce s’infilasse in un’apertura che conduceva al sepolcro del faraone.
La distanza dalla terra è di 215 anni luce e la sua luminosità assoluta è pari a 135 volte quella del Sole.
Beta Draconis si chiama Rastaban ed è 600 volte più luminosa del Sole ad una distanza di circa 300 anni luce.
Gamma Draconis, Etamin, brilla come 145 Soli, dista 110 anni luce e si avvicina a noi a 25 km il secondo. Riveste importanza storica poiché nel 1795 cercando di misurare la sua parallasse, l’astronomo Bradley a Greenwich, scoprì l’aberrazione della luce, prima prova diretta del moto orbitale della Terra, quella che Galileo aveva tentato di dimostrare.
Delta Draconis si trova a 120 anni luce, mentre Zeta Draconis a circa 600 anni luce è una gigante 1500 volte più luminosa del Sole. Eta Draconis è una doppia stretta a 75 anni luce.
Eta Draconis chiamata Ed Asic si trova a 100 anni luce ed è 45 volte più luminosa del Sole.
Mu Draconis è una interessante binaria a lungo periodo, notata per la prima volta da Herschel nel 1779. Compie una rivoluzione completa in 1090 anni.
AG Dracaconis merita attenzione anche se di scarsa magnitudine perché appartiene alle stelle simbiotiche, una convivenza tra due stelle e una nebulosa che deriva da materia dispersa nello spazio dagli astri stessi.  AG Draconis va soggetta a ricorrenti esplosioni che ne fanno aumentare la luminosità di molte volte.
L’ultima esplosione è avvenuta mentre era attivo il satellite IUE per osservazioni nell’ultravioletto.
Dalla regione del Drago si irradiano due piogge meteoriche, la prima quelle delle Draconidi, dura dal 27 al 30 giugno. La cometa da cui derivano è la Pons-Winnecke.
La seconda pioggia di meteore è quella delle Quadrantidi, che va dal 28 dicembre al 4 gennaio, con la punta massima di 30 meteore all’ora. E’ l’unica pioggia meteorica che non porta il nome della costellazione dove si trova il suo radiante. 
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