Fotografia , che passione ...

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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  zak il Gio 20 Ott 2016, 14:38

trent'anni misterred... i riconoscimenti li ha ottenuti in trent'anni.
può darsi tutto, io per fortuna non lo conosco come chirurgo, ma a giudicare delle ex pazienti (2 per la precisione) che sono venute al club nella serata in cui ha esposto i suoi lavori presumo che tanto male non si siano trovate.

poi scusa, uno il suo tempo libero, e le sue ferie, lo può passare come meglio crede...
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Fotografo o medico?

Messaggio  misterred il Gio 20 Ott 2016, 11:29

Scusami zak, da tutti questi riconoscimenti ottenuti e per l'intensa attività nel campo della fotografia svolta dal medico, mi sembra
che l'attività di chirurgo sia residuale però.
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  zak il Gio 20 Ott 2016, 07:22

è un chirurgo charade, quel tipo che utilizza quella tecnica molto particolare è un chirurgo sulla 60ina che per rilassarsi effettua degli scatti in pellicola e poi li colora manualmente.
c'è chi per eliminare la tensione va a fare funghi, chi passeggia, chi colora mandala e lui invece si rilassa in quel modo.

copio ed incollo un articolo che lo descrive:
Quando un medico si trasforma in fotografo All'«Angolo di Borgo» in mostra le opere di Filippo Gemignani

PISA. Nello spazio espositivo dell'«Angolo diBorgo» di Allegrini, espone per tutto il mese diaprile, Filippo Gemignani, un noto medico chirurgolucchese appassionato di fotografia. Gemignani,autore di grande esperienza, è presenteda oltre trent'anni sul vasto palcoscenico dellafotografia amatoriale italiana. Vincitore deipiù significativi premi, svolge una intensa attivitàespositiva in varie parti del mondo. All'«Angolodi Borgo» Gemignani presenta le sue«Cronache dallo spazio», una cartella di stampea colori che raccontano storie di fantasticimondi esistenti soltanto nella fantasia del proprioautore. Le immagini sono frutto di unaparticolare tecnica realizzativa di camera oscura,senza l'intervento di mezzo informatici oggitanto di moda. Filippo Gemignani è stato insignitodell'onorificenza di «Artista della fotografiaitaliana» per le sue non comune doti realizzative.Di recente ha fondato il gruppo «GoldenDawn», dedito alla foto sperimentale e alle tecnichemiste. L'«Angolo di Borgo» è uno spazioespositivo nato da una collaborazione tra GiovanniAllegrini e il Circolo fotografico pisano.
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  Charade il Mer 19 Ott 2016, 19:56

Re: Fotografia , che passione … zak Oggi a 11:57 Aec-messaggio num#35786
evvabbè... allora prima chiaritevi fra voi.
Di grazia , su cosa di preciso ?

prima si disdice che sono in diagonale... e questo per far risaltare l'altezza, poi invece che non si vede sotto e quindi potrebbe esserci una rete di protezione... anche se fosse?
Solo ipotizzato , poiché per parte mia sempre ipotizzato che manca la prova regina della foto principale (il campo lungo) -

la macchina charade si vede benissimo com'era in quegli anni... non certamente una compattina ma di sicuro non usavano più quei catafalchi con la tendina oscurante per creare la camera oscura per le lastre. pensa un po', giò a quei tempi scattavano in rullino e avevano anche il flash applicabile direttamente sulla macchina!
Mai detto ne pensato le codeste cose che dici ...

ah... solo per sottolineare che la sovraesposizione di due o più scatti poteva benissimo essere praticata anche con i negativi.
Scusa se non capisco , ma sovraesposizione in ragione di che ? Forse volevi dire sovrapposizione ?... Fosse questo , l'effetto “fantasmino” sarebbe stato evidente -

anzi, lo scorso anno ho visto personalmente i lavori di un chirurgo che per rilassarsi pratica la fotografia con una tecnica tutta particolare. scatta in rullini in bianco e nero, stampa le foto nella sua camera oscura sovrapponendo due o più negativi. colora manualmente e a spruzzo le stampe, rifotografa il risultato trasformando il tutto in digitale per poi ristamparlo in alta risoluzione.
'mbah , si vede che lo fa per passione di nostalgica manualità , visto che per medesimo risultato ci sono alternanti soluzioni photoshoppanti in testa – Magari una controreazione professionale alla crescente strumentalità moderna … Di solito , spero di non sbagliarmi , questi personaggi (nulla a cui dire) sono anziani o alle soglie dell'anzianità quindi poco avezzi alla tecnologia d'avanguardia-   

Saluti fotografati o riequilibrati da qui ... 
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  annali il Mer 19 Ott 2016, 19:36

La storia della fotografia "Lunchtime atop a skyscraper"


Quando nel 1995 la Corbis acquistò le 19 milioni di fotografie dell'Archivio Bettmann, decise di intraprendere un enorme sforzo di catalogazione del suo immenso materiale di immagini, che coprono l'intera storia americana, a partire dalla Guerra Civile. D'altronde, la Corbis è di Bill Gates, e dunque nè fondi nè software per database dovettero essere un problema. Molte immagini sono note al grande pubblico, e fra queste la celebre "Lunchtime atop a skyscraper", con gli undici operai che consumano la spensierata pausa-pranzo penzoloni su una trave a vertiginose altezze. Quando si arrivò alla creazione della scheda della più nota immagine delll'archivio, l'addetto alla catalogazione restò incredulo. Non solo infatti non era presente nessuna indicazione aggiuntiva sugli operai ritratti nella foto, ma non ne era indicato neanche l'autore.

Solo alcune informazioni erano note. Innanzitutto, la foto era vera, autentica, e non un fotomontaggio come a qualcuno è venuto in mente osservando la scarsa sicurezza sul posto di lavoro. Inoltre, era stata scattata il 
19 settembre 1932 sul cantiere del grattacielo RCA (Foto1, il grattacielo in costruzione da altra prospettiva), che sarebbe stato il principale edificio del Rockefeller Center, oggi GE Building, ed era apparsa sul New York Herald Tribune due settimane dopo. L'articolo, facendo riferimento alla foto, dichiarava solo la completa assenza di protezioni, corde o reti per la sicurezza degli operai. Nient'altro.

La Corbis si apprestava a celebrare, nel 2003, i cento anni dalla nascita di
Otto Bettmann, il fondatore dell'archivio omonimo che aveva costituito il primo nucleo della società. In vista di questa ricorrenza, la Corbis acquistò pagine su tutti i principali quotidiani americani, già dal 1998, invitando chiunque fosse stato l'autore di uno scatto, o fosse stato ritratto su una foto dell'archivio, di darne immediata segnalazione. Come immagine-simbolo dell'operazione fu scelto proprio il nostro "Lunchtime".

In una tranquilla cittadina della Florida, l'ottantenne signora 
Joyce Ebbetsriconobbe sul quotidiano locale la celebre foto scattata dal suo scomparso marito inserita fra le immagini come "autore ignoto". Fu immediatamente contattata la Corbis, che aveva già ricevuto altre rivendicazioni di paternità. Fra queste, la più plausibile puntava a riconoscerne l'autore inLewis Hine, che aveva dedicato la sua carriera a denunciare le condizioni di vita degli operai e dei bambini-lavoratori, nell'America degli anni trenta (Foto2, uno scatto di Hine sull'Empire State Building). La signora Ebbets sapeva di poter convincere la Corbis, bastava rovistare negli scatoloni in soffitta. Con l'aiuto di sua figlia Hahn Ebbets, e tre giorni di duro lavoro, furono ritrovati alcuni negativi, fra cui alcune immagini meno note ma ugualmente interessanti scattate nella stessa giornata, oltre a ritagli di giornali e ricevute varie (Foto3, 4 e 5).

La Corbis era particolarmente interessata alla faccenda, ed assunse un investigatore privato che potesse mettere a confronto le prove a disposizione. Il verdetto fu inequivocabile. La Signora Joyce Ebbets aveva ragione, la fotografia era stata scattata da suo marito 
Charles Clyde Ebbetsil 19 settembre 1932. Le prove più schiaccianti furono ritenute l'immagine dello stesso Ebbets sulle travi del grattacielo (Foto6), e una ricevuta datata proprio 19 settembre 1932 con la quale l'Herald Tribune riconosceva a Ebbets ulteriori 1,50 $ a ora per "risarcire il rischio di lavorare su travi sospese nel vuoto". Finalmente, dopo 70 anni, "Lunchtime atop a skyscraper" aveva un autore, ed era Charles Clyde Ebbets, che lasciò New York e i reportage di cronaca già dal 1933, per interessarsi allo sviluppo turistico della Florida. La vedova Ebbets e i suoi figli furono invitati alla cerimonia ufficiale nel 2003, che si tenne proprio sul terrazzo del GE building, dove ebbero la sopresa di trovare i discendenti degli operai immortalati nello scatto. Anche loro avevano risposto all'annuncio della Corbis. I nomi sono tutti irlandesi: Francis Michael Rafferty, Stretch Donahue, Matty O'Shaughnessy, Patrick Glynn, Austin Lawton, Claude Stagg, Thomas Norton.

Solo un anno prima, nel 2002, l'archivio Betmann aveva appena lasciato Manhattan, per essere trasferito nel fantascientifico deposito sotterraneo della società 
Iron Mountain in Pennsylvania (Foto7). Le immagini e i negativi sono conservati a 20 gradi sotto zero, ritenuta la temperatura ideale per conservare i negativi. L'eternità non è garantita, ma la pellicola si degrada 500 volte pià lentamente che a temperatura ambiente.
Senza ombra di dubbio gli undici operai del Rockefeller Center non sono mai stati così al sicuro.
MEDIA GALLERY
http://www.f052.it/gallery/959/100/100/0/3/content/959.jpg









scritto da: Francesco Foschino
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  zak il Mer 19 Ott 2016, 11:57

evvabbè... allora prima chiaritevi fra voi.
prima si disdice che sono in diagonale... e questo per far risaltare l'altezza, poi invece che non si vede sotto e quindi potrebbe esserci una rete di protezione...
anche se fosse?
la macchina charade si vede benissimo com'era in quegli anni...  non certamente una compattina ma di sicuro non usavano più quei catafalchi con la tendina oscurante per creare la camera oscura per le lastre.
pensa un po', giò a quei tempi scattavano in rullino e avevano anche il flash applicabile direttamente sulla macchina!

ah... solo per sottolineare che la sovraesposizione di due o più scatti poteva benissimo essere praticata anche con i negativi.
anzi, lo scorso anno ho visto personalmente i lavori di un chirurgo che per rilassarsi pratica la fotografia con una tecnica tutta particolare.
scatta in rullini in bianco e nero, stampa le foto nella sua camera oscura sovrapponendo due o più negativi. colora manualmente e a spruzzo le stampe, rifotografa il risultato trasformando il tutto in digitale per poi ristamparlo in alta risoluzione.
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fotografi equilibristi

Messaggio  misterred il Mar 18 Ott 2016, 22:14

For Zak :
Il fotografo sembra in precario equilibrio sulla trave. Però, c'è un però, non si vede il fondo.
Chi può dirci che c'era una copertura a salvaguardia del fotografo?
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  Charade il Mar 18 Ott 2016, 19:30

Re: Fotografia , che passione … zak Oggi a 07:53 Aec-messaggio num#35763
ah, e per l'ultima foto, quella del fotografo immortalato sopra una trave, vorrei farti presente che a quei tempi non esistevano i cellulari con fotocamera o le compattine... le macchine fotografiche erano una cosa seria, abbastanza ingombranti e solamente pochi non professionisti l'avevano. quindi presumo che quella foto l'abbia scattata un altro fotografo.
come minimo ce ne erano due.
A maggior ragione , quindi visto che erano macchine impegnative e visto che tutto era un presunto pericoloso cantiere , vuoi che rischiassero anche loro ?... Uhmm molto improbabile -
Di sicuro gli operai di allora lavoravano senza stringenti garanzie normative e con particolare rischio professionale , ciò non toglie che un minimo di istinto di sopravvivenza , se non masochisti suicidi di tendenza , lo dovevano avere , altrimenti ad ogni folata di vento o giramento di testa per fatica , sforzo o vertigine , ne cascava di sotto uno al minuto -
+
zak Oggi a 07:32 Aec-messaggio num#35762
possibile che tu debba mettere in dubbio tutto ciò che scrivono gli alti?
Si è possibile Smile

ma un minimo di fiducia non la dai mai?
No !
Di principio , forse come già sai , pratico nel mio piccolo , un sano zeticismo -
Avendo risposto alla tua domanda , in maniera perfettamente speculare ora faccio io :
ma tu un massimo di fiducia lo dai sempre ?

ripeto, è una foto posata, ma non è frutto di fotomontaggio.
Essendo “posata” non si può escludere di principio , che sia anche falsata in parte od in tutto-

qui di seguito metto qualche altra foto meno fortunata di quella che fu scelta per la campagna pubblicitaria.
Ti si ringrazia per questo , ma non erano di queste che si stava parlando , manca pur sempre quella oggetto della questione in campo lungo , l'unica che taglierebbe la testa al coro -
Le altre ,se ben badi, hanno sempre un doppio attacco d'angolo sia verticale che orizzontale, senza contare che chissà quante corde di sicurezza ben occultate siano state usate -

spesso anche oggi, non sempre chiaramente, se una compagnia chiama dei fotografi gli scatti effettuati sono di proprietà della compagnia. ora, io non so cosa avvenne in quegli anni, ma non posso escludere che tutti i fotografi chiamati abiano dovuto dare i rullini alla compagnia e questa ha fatto uscire esclusivamente quello che gli interessava. erano anni particolari come ben saprai... la recessione del '29 ancora mieteva vittime e certamente non mi stupirei se un fotografo, pur di lavorare, sia stato disposto a lasciare tutti i suoi scatti.
Concordo su quanto dici in via generale in questo paragrafo , ma ecco che qui c'è un'altra considerazione importante che ci è sfuggita , pare un po' a tutte/i : i fotografi !...

In pratica erano lì anche loro nelle si suppone medesime condizioni di pericolo … ora passi per gli operai (o comparse acrobate?) , che erano di mestiere , ma sarà stato ben difficile che i reporter non avessero operato in sicurezza - Avendo dichiarato/appurato che era una trovata a scopo pubblicitario , vuoi che il detto che dice che la pubblicità è l'anima sporca dello smercio , non sia stata applicata ? 
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  Charade il Mar 18 Ott 2016, 19:17

Foto o foto-montaggio misterred Oggi a 2:41 pm Aec-messaggio num#35766
Ad essere sincero, secondo me (ovviamente) la foto della trave è un bel foto-montaggio.
Una trave (vera) e un poster gigante alle spalle degli operai.
Uhmm , non penso che nel 1932, esistesse tutta questa alterna “tecnologia” -

Troppa tranquillità, non si vede la fine della trave.
Esatto , la trave è fissata da qualche parte o è basculante ad ancor più pericolosi estremi liberi?...

E poi, così come ha confermato Zak, come avranno fatto a scattare la foto i fotografi, anch'essi bravi equilibristi sulla trave?

Esattamente quello che ho pensato e scritto anch'io in maniera indipendente… bravo Red , per il giusto spirito osservantivo , ti meriti un verde cum laude e aggiungiamoci pure la corona d'alloro ed il bacio accademico , che ovviamente ti verrà dato dalla funzionaria addetta , tale sosia di Angiolina (la Jolie) … se issa non piacesse , ovvia una richiesta a piacere del laudandum candidate… 
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  zak il Mar 18 Ott 2016, 17:37

come hanno fatto a fotografarli?
nell'ultima foto che ho postato si vede benissimo misterred... equilibristi anche loro.
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Foto o foto-montaggio

Messaggio  misterred il Mar 18 Ott 2016, 14:41

Ad essere sincero, secondo me (ovviamente) la foto della trave è un bel foto-montaggio.
Una trave (vera) e un poster gigante alle spalle degli operai.
Troppa tranquillità, non si vede la fine della trave. E poi, così come ha confermato
Zak, come avranno fatto a scattare la foto i fotografi, anch'essi bravi equilibristi
sulla trave?
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  zak il Mar 18 Ott 2016, 07:53

ah, e per l'ultima foto, quella del fotografo immortalato sopra una trave, vorrei farti presente che a quei tempi non esistevano i cellulari con fotocamera o le compattine... le macchine fotografiche erano una cosa seria, abbastanza ingombranti e solamente pochi non professionisti l'avevano.
quindi presumo che quella foto l'abbia scattata un altro fotografo.

come minimo ce ne erano due.
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  zak il Mar 18 Ott 2016, 07:32

possibile che tu debba mettere in dubbio tutto ciò che scrivono gli alti?
ma un minimo di fiducia non la dai mai?
ripeto, è una foto posata, ma non è frutto di fotomontaggio.
qui di seguito metto qualche altra foto meno fortunata di quella che fu scelta per la campagna pubblicitaria.
spesso anche oggi, non sempre chiaramente, se una compagnia chiama dei fotografi gli scatti effettuati sono di proprietà della compagnia. ora, io non so cosa avvenne in quegli anni, ma non posso escludere che tutti i fotografi chiamati abiano dovuto dare i rullini alla compagnia e questa ha fatto uscire esclusivamente quello che gli interessava. erano anni particolari come ben saprai... la recessione del '29 ancora mieteva vittime e certamente non mi stupirei se un fotografo, pur di lavorare, sia stato disposto a lasciare tutti i suoi scatti.





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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  Charade il Lun 17 Ott 2016, 18:52

Re: Fotografia , che passione … zak Ieri a 18:32 Aec-messaggio num#35721
aspè charade.
Sono qui ...
dato che spesso riappare questa foto con convinzioni che sia un fotomontaggio, cioè questi seduti a circa un metro di altezza e poi sovrapposti ad una immagine scattata dalla cima di un grattacielo per intenderci. no, non è farlocca, quelle persone si trovavano esattamente a quell'altezza vertiginosa e senza nessuna protezione.
Ammirabile questa tua incrollabile convinzione , purtroppo solo fiduciosa, su eventi riportati da un passato non più attendibilmente verificabile -

se poi si intende per farlocca che quelli abitualmente mangiassero in quello stesso luogo. non è dato certo, personalmente penso di no... mica per nulla, il cestino lo avranno lasciato da qualche parte e andarlo a prendere e poi ritornare sulla trave, per poi andarlo a posare e ritornare al lavoro... se invece si intende come foto costruita sì, allora quella è una foto costruita e precisamente per scopi pubblicitari e non per denuncia del lavoro pericoloso come spesso viene pensato.
Si, s'intende entrambi i casi , ovvero completamente farlocca poiché indipendentemente dallo scopo finale, essa è palesemente ricostruita e non naturale ; per cui se tanto mi da tanto , allora perché non poter/dover pensare diverso ?

controprove... vuoi delle controprove?
Si, sarebbe il minimo, secondo la già citata canonica legge nel giornalismo , ma poi di cosa scusa , se entrambi concordiamo sul fatto che sia una foto “posata” -

cerca su internet... in quel giorno e in quel luogo c'erano parecchi fotografi che scattavano immagini sul rockeller center... poi scelsero le immagini che pubblicizzavano meglio dando l'idea che loro lavoravano per arrivare più in alto dei concorrenti.
Ho provato a cercare su i.net ... qui una diversa voce :
http://www.corriere.it/esteri/12_settembre_20/rockefeller-foto-operai-tarocco-marchetti_48c68454-030e-11e2-a615-3f0c0f40ef8a.shtml

ma è sempre la stessa foto ritratta in 1000 salse (e molte sono anche in moderna sbeffeggiante parodia), tranne che nella salsa più essenziale , ossia la ripresa in campo lungo...

Se tu sai dove siano le “parecchie” immagini , allora postacele … però senza voler fare l'adcp del partito dei “gomblotti” , non ti sembra strano e sospettabile il fotografico taglio mirato e volutamente sensazionalistico della foto ?...

fra l'altro successivamente c'è stato anche una appropriazione indebita dell'immagine da parte del figlio di uno dei fotografi presenti... sai.. i diritti per quello scatto con la divulgazione che ha avuto facevan gola a parecchi...
Si , immagino... fa parte della solita stramba regola commerciale ,valida ancora oggi o da sempre, che attribuisce valore spropositato ad una cosa , si curiosa , ma del tutto senza valore intrinseco… un po' come la storia olandese della bolla speculativa dei tulipani nel 1600 -

e comunque, sono gli stessi fotografi presenti, e poi non selezionati, che confermarono la veridicità dello scatto in quota e dell'autenticità come operai delle persone riprese.
Si ok, diciamo anche in pieno conflitto d'interesse, visto che nessuno vieta di pensare ad un “cartello” per dividerne gli eventuali compensi… Se la questione fosse stata chiara , visto i tanti fotografi li presenti , tra le tante foto , avrebbero poi a guadagno acquisito , pubblicato quella a campo lungo e quindi altro commerciale scoop … o non ci hanno pensato, o non pensavano di poter fare fortuna, oppure le presunte tante foto o tanti fotografi non lo erano affatto , così come si leggendifera -
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  zak il Ven 14 Ott 2016, 18:32

aspè charade.
dato che spesso riappare questa foto con convinzioni che sia un fotomontaggio, cioè questi seduti a circa un metro di altezza e poi sovrapposti ad una immagine scattata dalla cima di un grattacielo per intenderci.
no, non è farlocca, quelle persone si trovavano esattamente a quell'altezza vertiginosa e senza nessuna protezione.
se poi si intende per farlocca che quelli abitualmente mangiassero in quello stesso luogo. non è dato certo, personalmente penso di no... mica per nulla, il cestino lo avranno lasciato da qualche parte e andarlo a prendere e poi ritornare sulla trave, per poi andarlo a posare e ritornare al lavoro... 
se invece si intende come foto costruita sì, allora quella è una foto costruita e precisamente per scopi pubblicitari e non per denuncia del lavoro pericoloso come spesso viene pensato.

controprove... vuoi delle controprove? cerca su internet... in quel giorno e in quel luogo c'erano parecchi fotografi che scattavano immagini sul rockeller center... poi scelsero le immagini che pubblicizzavano meglio dando l'idea che loro lavoravano per arrivare più in alto dei concorrenti.
fra l'altro successivamente c'è stato anche una appropriazione indebita dell'immagine da parte del figlio di uno dei fotografi presenti... sai.. i diritti per quello scatto con la divulgazione che ha avuto facevan gola a parecchi...
e comunque, sono gli stessi fotografi presenti, e poi non selezionati, che confermarono la veridicità dello scatto in quota e dell'autenticità come operai delle persone riprese.
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  Charade il Ven 14 Ott 2016, 17:40

Re: Fotografia , che passione … zak Oggi a 08:10 Aec-messaggio num#35709
no charade, la foto del pranzo sul grattacielo non è farlocca... almeno nel senso che lasci intendere te. gli uomini erano operai che stavano lavorando al Rockefeller Center, solo che è una foto costruita, cioè si misero in posa, esiste anche una versione dove, sempre gli stessi uomini, sono sdraizati a dorrmire su una trave sospesa nel vuoto.
mentre, una foto famosissima ma falsa, è la morte del miliziano nella guerra civile spagnola scattata da capa. alla sua morte hanno trovato i provini degli scatti.
Bene , Zak , visto che lo ammetti anche te, che si sono messi in posa , allora la foto , di principio , non è naturale ma “preparata” e perciò contraffatta – Quindi sempre per medesimo principio , nulla vieta di poterla intendere anche così come invece escludi -
C'è un principio canonico che regola il giornalismo scritto , incluso quello rappresentato dai fotoreporter , ossia la verifica delle fonti … Ora se tu mi dici che a quei tempi sia stata fatta una indipendente verifica , lo sai bene come me che non sarebbe stata possibile farla –
Oggigiorno con droni e con verifiche indipendenti , incluse testimonianze dirette dei partecipanti , sarebbero state verificate in un batti-scaleno – soprattutto perché ben che bene, potrebbero essere stati anche comparse -

A maggior ragione come per il caso del miliziano spagnolo , anche per gli operai del grattacielo si tratterebbe di dover trovare le controprove , che se non è detto che non ci siano , non è detto che non sarebbero potute esistere -

Saluti fotografati da qui ....  salut-2
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  zak il Ven 14 Ott 2016, 14:37

si azzurra, è questa la foto che ha vinto, scattata malissimo, iso molto alti senza l'utilizzo del flash.
ma fa pensare...

e quella che hai riportato sotto corrisponde al disastro nucleare di chernobyl.
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  Azzurra il Ven 14 Ott 2016, 14:10

@ Zak
mi sono guardata le foto del tuo link é questa che ha vinto?


trasmette tanto..+
mi ha colpito pure quest'altra che credo abbia a che fare con la tragedia di Chernobyl:

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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  zak il Ven 14 Ott 2016, 08:10

no charade, la foto del pranzo sul grattacielo non è farlocca... almeno nel senso che lasci intendere te.
gli uomini erano operai che stavano lavorando al Rockefeller Center, solo che è una foto costruita, cioè si misero in posa, esiste anche una versione dove, sempre gli stessi uomini, sono sdraizati a dorrmire su una trave sospesa nel vuoto.

mentre, una foto famosissima ma falsa, è la morte del miliziano nella guerra civile spagnola scattata da capa.
alla sua morte hanno trovato i provini degli scatti.
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  Charade il Gio 13 Ott 2016, 19:39

Relax in cima al grattacielo annali il Mar 04 Ott 2016, 00:36 Aec-messaggio num#35555
Uno dei più famosi scatti entrati nella storia della fotografia, realizzata il 20 settembre 1932 da Charles Ebbetes.
Ritrae 11 operai seduti sulla trave di una gru, sospesa nel cielo di Manhattan.
Il grattacielo era l'RCA Building, del Rockfeller Center. Quando fu pubblicata furono in molti a pensare fosse un fotomontaggio.
… Ad esempio questa qui riferita, di domande ne ha fatto e ne fa ancora suscitare parecchie-
Ok , un conto è stato il voler denunciare la mancanza di sicurezza sul posto di lavoro , tema ancor attuale visto i tanti morti sul lavoro ed un altro è la fortuna postuma che questa che in origine voleva essere una denuncia , a rigor di logica risulta essere un po' farlocca ,,, il sofismo oltre che essere parlato può benissimo essere anche raffigurato , qui  indietro di esempi eclatanti ne abbiamo pubblicato tanti … 

Sarebbe stato interessante ad esempio avere una foto a campo largo , per capire cosa ci fosse sotto e di lato , magari una piattaforma o supporti strutturali meno preoccupanti , a quelle altezze una folata di vento e sei giù … Una foto del genere di sicuro oggigiorno se fosse stata truffaldina (e con molta probabilità lo è ) , sarebbe stata “sgamata” all'istante … Ora l'aqua è passata e come si dice non macina più nel camino-
saluti macinati o folati da qui ...  cheers
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Messaggio  Charade il Gio 13 Ott 2016, 19:30

Re: Fotografia , che passione … zak Oggi a 14:37 Aec-messaggio num#35696
Azzurra ha scritto:
"Se una fotografia pone domande invece di dare risposte, ha parecchie possibilità di essere una buona fotografia". (presa da un amico fotografo, nel web)
-----------------------------
Condivido sia la fotografia perfetta nello scatto e nel significato e pure il pensiero riconducibile alla stessa. Lo spettatore, cioé ciascuno di noi é invitato a farsi delle domande.
vero azzurra, spesso nella fotografia si cerca la perfezione, si controlla il minimo dettaglio, ma tante volte una foto tecnicamente sbagliata risulta molto più coinvolgente di una foto perfetta.
questo scatto è quello premiato dal world press photo 2016,
tecnicamente è piena di errori ma ha una forza incredibile.
http://www.ilpost.it/2016/02/18/vincitori-world-press-photo-2016/
tecnicamente è piena di errori ma ha una forza incredibileworld press photo
Certamente , ciò che stimola uno “sguardo” soprattutto mentale , è la capacità di un immagine nel suscitare anche dubbi e domande ,,, in compenso altre sono così chiare immediate e potenti nel loro intrinseco messaggio , da passare solo per le presunte certezze -

L'importante è che nell'uno e negli altri casi , lo sguardo sia sempre critico , altrimenti si rischia di porsi domande a volte inutili e quindi la ricerca di risposte altrettanto disutili -

Tale è il caso , qui da noi esplorato più volte , circa i tranelli o gli sberleffi dell'arte scultorea o pittorica a volte esaltata oltre il loro vero valore -

Un maestro della provocazione e del messaggio shock è l'OlivieroT. , indimenticabili sono le sue campagne shock superpagate in quanto testimonial di marchi famosi ad esempio di quella ragazza anoressica che per motivi di pudore pubblico non posto neanche - Al suo posto ne pubblico altra con stesso diretto effetto : 

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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  zak il Gio 13 Ott 2016, 14:37

Azzurra ha scritto:
"Se una fotografia pone domande invece di dare risposte, ha parecchie possibilità di essere una buona fotografia". (presa da un amico fotografo, nel web)
-----------------------------
Condivido sia la fotografia perfetta nello scatto e nel significato e pure il pensiero riconducibile alla stessa. Lo spettatore, cioé ciascuno di noi é invitato a farsi delle domande.

vero azzurra, spesso nella fotografia si cerca la perfezione, si controlla il minimo dettaglio, ma tante volte una foto tecnicamente sbagliata risulta molto più coinvolgente di una foto perfetta.

questo scatto è quello premiato dal world press photo 2016, 
tecnicamente è piena di errori ma ha una forza incredibile.
http://www.ilpost.it/2016/02/18/vincitori-world-press-photo-2016/
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quello che decidi di non mostrare

Messaggio  Azzurra il Mar 11 Ott 2016, 16:01


"Se una fotografia pone domande invece di dare risposte, ha parecchie possibilità di essere una buona fotografia". (presa da un amico fotografo, nel web)
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Condivido sia la fotografia perfetta nello scatto e nel significato e pure il pensiero riconducibile alla stessa. Lo spettatore, cioé ciascuno di noi é invitato a farsi delle domande.
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Re: Fotografia , che passione ...

Messaggio  Azzurra il Mar 11 Ott 2016, 14:29

fiume Po. A me piace anche navigare sui fiumi, nella quiete e andare...



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Relax in cima al grattacielo

Messaggio  annali il Mar 04 Ott 2016, 00:36

Uno dei più famosi scatti entrati nella storia della fotografia, realizzata il 20 settembre 1932 da Charles Ebbetes.
Ritrae 11 operai seduti sulla trave di una gru, sospesa nel cielo di Manhattan.
Il grattacielo era l'RCA Building, del Rockfeller Center. Quando fu pubblicata furono in molti a pensare fosse un fotomontaggio.

 
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Re: Fotografia , che passione ...

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