ERODE, RE DEI GIUDEI

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ERODE, RE DEI GIUDEI

Messaggio  annali il Dom 21 Lug 2013, 00:20




Per due millenni, la tomba del leggendario personaggio era rimasta nascosta. L’archeologo Ehud Netzer, (recentemente scomparso) che dall’inizio degli anni Settanta aveva condotto le indagini nel palazzo fortezza, voluta da Erode il Grande, dopo una pausa forzata aveva ripreso le ricerche nella vasta area, ai piedi della collina in direzione di Gerusalemme, dove sorgeva il cosiddetto “Basso Herodium”. Era quella, l’area in cui fu costruito un vasto complesso monumentale composto di palazzi, giardini, piscina e una strada rialzata lunga più di 300 metri e larga 30.

Voluta da Erode in funzione della sua morte, tutti gli edifici erano parte di un grandioso disegno, progettato per accogliere le celebrazioni funebri del re. La strada rialzata doveva servire alla processione. L’Herodium era una struttura a forma rotonda di 63 metri di diametro, 30 di altezza e coronato da quattro torri, interamente circondato, dopo il suo completamento, da un riempimento di terra che ne ricopriva tutta la parte inferiore, pari al 20 per cento della sua altezza. Dopo questa aggiunta, la costruzione aveva assunto la particolare fisionomia a “cono dalla punta mozza” conservatasi fino al giorno d’oggi. 
Passarono molti anni, per motivi legati al periodo storico carico di eventi burrascosi, prima che si potessero riprendere le ricerche del sepolcro del grande Re. Fu solo alla fine del 2005 che poterono essere riprese, più intense, senza trovare però trovare nulla da poter identificare con una tomba regale. Il suo ritrovamento avvenne in tempi recenti, dopo parecchie esplorazioni in cavità sotterranee senza che nessuna potesse essere, apparentemente, fatta coincidere con il sepolcro ricercato. Quando tutte le ricerche sembravano vanificarsi, l’idea di seguire il percorso che avrebbe potuto compiere un corteo funebre, che volesse raggiungere la cima del palazzo fortificato, risultò esatta. A circa due terzi della scalinata “ di 200 scalini di marmo bianchissimo” di cui parla Giuseppe Flavio nell’opera “Antichità Giudaiche”, si sono trovati i resti di un grande sepolcro principesco.

La tomba di Erode il Grande, il suo sarcofago, lungo 2,5 metri circa, in pietra di Gerusalemme, è venuta finalmente alla luce. L’Herodium, è descritto da Giuseppe Flavio circa un secolo dopo la sua realizzazione nell’altra sua grande opera: “ La legge Giudaica”, insieme a tutta la storia inerente la vita, le guerre, la terribile malattia che lo avrebbe portato alla morte.


 
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