Stelle Costellazioni Nebulose Buchi Neri

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"Trifida Nebulosa"

Messaggio  annali il Sab 28 Nov 2015, 18:42

La Nebulosa Trifida (designata M20 e NGC 6514) è una regione di formazione stellare di circa 40 anni luce, risalente secondo le stime a solo 300.000 anni fa. Si trova nella costellazione del Sagittario a circa 5.200 anni luce di distanza dalla Terra.
È la combinazione insolita di una nebulosa a emissione rossa con un giovane ammasso stellare aperto vicino al centro, circondata da una nebulosa  a riflessione blu, in evidenza nella parte alta dell'immagine, e da un assorbimento di masse scure create nelle atmosfere di stelle giganti fredde e nei detriti da esplosioni di supernove. Combinazione dalla quale deriva il nome Trifida, ossia “divisa in tre lobi”.
La luce rossa della nebulosa a emissione proviene dalle centinaia di stelle giovani e brillanti che riscaldano le molecole d’idrogeno, mentre il blu della nebulosa a riflessione è dato dalla polvere cosmica che riflette la componente blu dalle stelle di nuova formazione nelle vicinanze.


Immagine ripresa dal Telescopio Spaziale Spitzer.

  
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Una Nursery Stellare

Messaggio  annali il Dom 15 Nov 2015, 13:44

W40 è una nursery stellare di circa 25 anni luce situata nella costellazione settentrionale dell’Aquila. È una nube scura fra le più massicce regioni di formazione stellare e fa parte della cintura di Gould, un anello gigante di stelle esteso per 3.000 anni luce.
Prima di Herschel nessun satellite infrarosso era riuscito a penetrare nella nube di polvere e mostrare l’interno di W40.
Nei suoi filamenti di polveri colorate si trovano circa 600 stelle di nuova formazione, delle quali circa 150 si stima siano protostelle, oggetti celesti con la fusione nucleare non ancora iniziata. La zona blu è sede di una giovane associazione OB, con alcune stelle massicce che illuminando il gas d’idrogeno ionizzato lo rendono brillante.
La nebulosa si espande nelle zone circostanti comprimendo il gas ambiente e favorendo la creazione di generazioni di nuove stelle, visibili soltanto alle lunghezze d’onda all’infrarosso lontano, accessibili solo alla sensibilità di  Herschel.
 
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Nebulosa a forma di S

Messaggio  annali il Dom 15 Nov 2015, 13:36

IC 4634 è una nebulosa planetaria nella costellazione di Ofiuco, distante 7.500 anni  luce.
Si presenta con una struttura interna a forma di S, modellata dalla stella centrale morente che ruotando ha lanciato i suoi strati esterni nello spazio in vari episodi di eiezioni simmetriche, gusci di gas che la radiazione ultravioletta rende ricchi di bagliori brillanti.

L’immagine è presa con la Wide Field Planetary Camera 2 del telescopio spaziale Hubble.
 
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Re: Stelle Costellazioni Nebulose Buchi Neri

Messaggio  Charade il Gio 12 Nov 2015, 18:42

Chi ha una passione e la coltiva , ha pien diritto di dire e di ardire, e tale pienezza gli viene riconosciuta -

La mia analisi sulla conformazione dei fenomeni in base a come sono costituiti i mondi , trae spunto dalla comune osservazione - La forza preponderante che plasma la materia è la gravità , tanto che il classico fungo atomico , sulla terra è tale , nello spazio invece sarà una bolla sferica , in linea con i principi fisici suddetti - 
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Re: Stelle Costellazioni Nebulose Buchi Neri

Messaggio  annali il Gio 12 Nov 2015, 03:30

Charade ha scritto:Se lo dici tu , ci credo ,anche se la forma sferica dovrebbe essere quella più probabilisticamente accadente , dovuta sia all'oggetto sorgente che alla mancanza statistica di forti sorgenti gravitazionali nel suo immediato intorno - 

Tuttavia se ciò non accade , può essere dovuto a squilibri di densità di materia , un pò sulla falsariga di una pentola in ebollizione con due o più sfiati ,,, da ciò se ne comprende ad esempio la combinazione ad ali di farfalla dove uno scompenso di coppia o più coppie genera appunto tali ricordanti strutture - 

Se lo dico io? Ma, vedi, al più io posso dire di me e per me.
Lungi da me l'idea di non voler essere, in quest'ambito, contraddetta. 
Sugli argomenti astronomici che tratto, non posso fare altro che documentarmi, leggere e possibilmente "imparare", non certamente insegnare...
Posso, però, consigliare di cercare quante più nebulose puoi trovare che non siano propriamente di forma sferica: potresti rimanere stupito, chissà? 

 
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Re: Stelle Costellazioni Nebulose Buchi Neri

Messaggio  annali il Gio 12 Nov 2015, 02:54

NGC 6210 nebulosa planetaria si trova nella costellazione di Ercole, alla distanza di circa 6.500 anni luce e si sta allontanando alla velocità di 14 km al secondo.

È  l’ultimo sussulto di una stella poco meno massiccia del nostro Sole nella fase finale del suo ciclo di vita. I molti materiali espulsi costruiscono in sovrapposizione, strutture con diverse simmetrie, donando alla nebulosa una particolare strana forma.
La vita di una stella termina quando il combustibile che sostiene il motore termonucleare si esaurisce, la stella a quel punto diventa instabile ed espelle i suoi strati esterni formando una nebulosa planetaria, lasciando dietro di sé un residuo piccolo ma molto caldo, di fatto una nana bianca che si esaurisce lentamente.

Nell’immagine la stella è circondata da una sottile bolla blu con struttura filamentosa, sovrapposta a una nube di gas rossastro, dove sono visibili fori, filamenti e pilastri.
Presumibilmente la stella ha espulso i suoi strati esterni in periodi diversi, rimodellando con venti assai veloci, i vari gusci della nebulosa.

Immagine da Hubble Space Telescope.


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Re: Stelle Costellazioni Nebulose Buchi Neri

Messaggio  Charade il Mar 27 Ott 2015, 18:31

Se lo dici tu , ci credo ,anche se la forma sferica dovrebbe essere quella più probabilisticamente accadente , dovuta sia all'oggetto sorgente che alla mancanza statistica di forti sorgenti gravitazionali nel suo immediato intorno - 

Tuttavia se ciò non accade , può essere dovuto a squilibri di densità di materia , un pò sulla falsariga di una pentola in ebollizione con due o più sfiati ,,, da ciò se ne comprende ad esempio la combinazione ad ali di farfalla dove uno scompenso di coppia o più coppie genera appunto tali ricordanti strutture - 
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Nebulose come palloni da calcio

Messaggio  annali il Lun 26 Ott 2015, 22:54

È questa nebulosa planetaria quasi perfettamente circolare, che s’è meritato il soprannome di “pallone da calcio”. Si tratta di Kronberger 61, nella costellazione del Cigno a circa 13.000 anni luce di distanza, scoperta nel 2011 dall’astronomo dilettante Matthias Kronberger.
Una forma inusuale questa sua sferica, sono pochissime le nebulose planetarie che appaiono come questa, addirittura simile a un pallone da calcio intersecata da cuciture. Solitamente assumono forme complesse oppure possono apparire spesso come farfalle.
 
Le nebulose planetarie si formano quando le stelle come il nostro sole esauriscono il loro combustibile a idrogeno, quando i loro strati esterni si espandono e si raffreddano, creando nubi di polvere e gas. La radiazione che scorre dalla stella morente ionizza la nebulosa rendendola incandescente. Gli ultimi “respiri” della stella, fonte dei grandi misteri che avvengono lassù, in quello spazio incredibilmente ricco di meraviglie.

 
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Ali di farfalla

Messaggio  annali il Mar 20 Ott 2015, 00:04

Una nuova straordinaria immagine della nebulosa Twin Jet, scattata da Hubble. In dettaglio mostra come il gas si espande dal centro alla periferia disegnando due volute simili a gigantesche ali di farfalla. Sono materiali iridescenti che si stanno allontanando dal sistema centrale alla velocità superiore al milione di km orari.
La Twin Jet, nota anche con la sigla PN M2-9, scoperta nel 1947 dall’astronomo Rudolph *****, oltre a essere una nebulosa planetaria è anche una nebulosa bipolare originata da un sistema binario di stelle, ciascuna delle quali con una massa simile al Sole. La maggiore ha espulso i suoi gas nello spazio, mentre la più piccola si è evoluta in una nana bianca.
La caratteristica forma incandescente ad ali di farfalla, probabilmente è dovuta al moto rotatorio delle due stelle intorno al centro comune, in un movimento reciproco che oltre a essere la causa principale dei due getti di materiale gassoso, lo è anche per il disco gigantesco di materiali che orbita intorno alle stelle e che si estende velocemente nello spazio. 
 



Ultima modifica di annali il Mar 20 Ott 2015, 00:08, modificato 2 volte (Motivazione : il cognome dell'astronomo nascosto dagli asterischi non ha ragione d'essere essendo accettato in altri siti "Minkwsli")
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La Terra vista da Carl Sagan

Messaggio  annali il Sab 17 Ott 2015, 02:13

Carl Sagan (1934 – 1996), divulgatore scientifico e autore di fantascienza, è stato uno dei più famosi astronomi, astrofisici e astrochimici del XX secolo.
 
"La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria ed il trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un punto. Pensate alle crudeltà senza fine impartite dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto ferventi i loro odii. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è nessuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.
LaTerra è l'unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c'è nessun altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Abitare, non ancora.
Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l'astronomia è un'esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto." (daPale Blue Dot)


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Immagini da Chandra telescopio spaziale

Messaggio  annali il Gio 15 Ott 2015, 23:04

Una galleria delle più belle immagini di Chandra, pubblicate dalla NASA in occasione dell’iniziativa per questo mese di ottobre, dell’American Archives Month, dedicata alla valorizzazione dei patrimoni archivistici.
Il Chandra x-ray Observatory, lanciato dalla NASA nel 1999 ed ha collezionato migliaia d’immagini in tutto l’universo.


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In cielo un amo da pesca!

Messaggio  annali il Gio 15 Ott 2015, 22:04

La galassia chiamata JO82354.96, ripresa dal telescopio spaziale Hubble, somiglia a un piccolo amo scintillante. Si tratta di una galassia starburst (esplosione stellare) detta così per l’alto tasso di formazione stellare che avviene all’interno.
Sondando la natura e la struttura di queste galassie, osservando il comportamento delle polveri e i componenti gassosi, quando  gli elettroni all’interno di un atomo di idrogeno passano da un livello energetico superiore a uno inferiore emettendo luce, permette agli scienziati di capire di che cosa è composta una galassia.

 
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Strane strutture in AU Microscopii

Messaggio  annali il Lun 12 Ott 2015, 17:24

Nella costellazione del Microscopio si trova Au Microscopii, una stella nana distante 32 anni luce dalla Terra, contornata da un disco di polveri e detriti, oggetto di studio da parte degli astronomi.
Confrontando le immagini della stella riprese nel 2010 e 2011 dal telescopio Hubble con quelle ottenute nel 2014 dal VLT dell’Osservatorio australe a Paranal, dotato dello strumento SPHERE, sono state osservate strutture molto veloci nel disco protoplanetario. Disco e strutture ondulatorie sono stati resi evidenti con la tecnica dell’occultazione ed è la prima volta che si osserva un simile fenomeno, che pare non contemplato nelle teorie sui dischi di polveri circumstellari.
Le strutture in rapida evoluzione appaiono come increspature, grumi o archi ondulati a distanze varie dalla stella e si stanno allontanando a 35-40 km l’ora, le più lontane molto più veloci di quelle vicine alla stella. 

 
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Re: Stelle Costellazioni Nebulose Buchi Neri

Messaggio  annali il Lun 05 Ott 2015, 00:16

Un puntino rosa nel cielo


Il puntino rosa catturato dal telescopio spaziale Hubble, visibile al centro dell’immagine, un tempo era una stella simile al nostro Sole, mentre ora è un astro in fin di vita confuso tra la nube di gas e polveri scintillanti che produce intorno a sé: la nebulosa NGC 2371.
I filtri speciali di Hubble evidenziano le aree in verde in cui prevale l’idrogeno, e quelle più ricche d’ossigeno in blu.

I due zampilli in rosa che si notano ai lati della stella sono getti di azoto e zolfo che in migliaia di anni hanno continuamente cambiato direzione, forse influenzati dalla presenza, invisibile, di un’altra stella capace di movimentare i gas che la circondano.

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Cefeidi, come candele nel cielo

Messaggio  annali il Sab 03 Ott 2015, 00:01

Un guscio di gas e polveri circonda RS Puppis, una Cefeide dieci volte più massiccia del nostro Sole.
Le Cefeidi, nome che deriva dalla stella Cefei, la prima a essere scoperta, sono usate come candele campione per l’individuazione delle distanze cosmiche.
Misurando il loro periodo di variazioni luminose è possibile risalire alla vera luminosità e da questa, confrontandola con quella osservata in cielo, alla loro distanza.
Studiando la luce proveniente da RS Puppis, avendo sotto controllo l’evoluzione della luminosità di differenti regioni della nebulosa e comparando l’andamento luminoso della Cefeide, è stato agevole, dopo aver misurato la separazione apparente nel cielo, risalire alla distanza che ci separa dalla stella. Con un’incertezza di circa soli 90 anni luce, probabilmente la distanza più precisa mai individuata, è risultato che RS Puppis dista da noi 6.500 anni luce.  
La splendida ripresa della stella realizzata nel 2010 da Hubble Space Telescope.


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Arp 147 Costellazione della Balena

Messaggio  annali il Gio 01 Ott 2015, 01:43

Arp 147 contiene il residuo di una galassia a spirale (a destra) entrata in collisione con la galassia ellittica a sinistra. Lo scontro ha prodotto un’ondata crescente di formazione stellare che si presenta con forma di anello, contenente molte giovani massicce stelle blu. Sparsi intorno all’anello si notano 9 sorgenti di raggi X  ( visti in rosa) che si ritiene siano buchi neri con masse circa dieci o venti volte quella del Sole.
Anche nel nucleo della galassia rossa sulla sinistra si rileva una sorgente di raggi X.
Altri oggetti  sono visibili in Arp 147: una stella di prima grandezza in basso a sinistra dell’immagine e un quasar di colore rosso a sinistra della galassia rossa.

L’immagine è il prodotto di uno scambio di osservazioni con infrarosso e raggi ultravioletti, fra Chandra e Hubble, dove si vede un’interazione tra tonalità rosso, blu, verde e magenta.  
  
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Galaxy... Mask?

Messaggio  annali il Dom 20 Set 2015, 23:39

La Galaxy Triplet NGC 6769-71 è una tripletta gravitazionale di galassie interagenti. Si trova nella costellazione meridionale del Pavone, a circa 190 milioni di anni luce di distanza.
Le galassie si muovono talvolta in modo frenetico e spesso avvicinandosi troppo finiscono per scontrarsi come nell’immagine, creando eventi drammaticamente distruttivi e nel frattempo motivo di arricchimento: dall’interazione di due o più galassie si formano nuove stelle.
Nei bracci a spirale di NGC 6770 (in alto a sinistra) e di 6769, (a destra) infatti, è ben visibile nei nodi blu, la presenza di numerose regioni di formazione stellare. 
Queste due galassie hanno uguale dimensione e luminosità, mentre NGC 6771 (in basso) meno luminosa e leggermente più piccola è alquanto singolare per la forma squadrata che presenta, un evento molto raro fra galassie.
Le due galassie più grandi stanno iniziando a formare un involucro comune intorno a loro, con un accenno di ponte che porta alla più piccola sotto.
Insieme si stanno allontanando alla velocità di circa 3,800 chilometri al secondo, le due principali, NGC  6769 e NGC 6770, mentre NGC 6771 si allontana più velocemente, a 4.200 chilometri al secondo.
Immagine ottenuta dal Very Large Telescope dell’ESO nel 2004, 1° aprile, giorno del quinto anniversario del VLT.
 

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Re: Stelle Costellazioni Nebulose Buchi Neri

Messaggio  Charade il Ven 11 Set 2015, 19:09

La cosa straordinaria da dire è che in tutte queste fusioni ci si immaginerebbero scontri stellari a ritmo industriale ed invece la gravità è la grande giocoliera che permette alle une ed alle altre di passarsi "vicino" senza mai incontrarsi , anche se quando poi s'incontrano si cannibalizzano con sola legge darwiniana ,,, 
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Un gufo cosmico-ESO 148-2

Messaggio  annali il Ven 11 Set 2015, 15:11

Quest’oggetto che assomiglia a un gufo in volo è ESO 148-2, non una ma due galassie interagenti che si trovano a circa 550 milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione Tucano. I nuclei delle due galassie individuali, visibile al centro, sono cosparsi di polvere calda e contengono un gran numero di stelle.
Le due grandi ali che sporgono fuori dal centro in direzioni opposte, sono code mareali di stelle e gas uscite dai dischi distorti delle galassie.

L’immagine di questo gufo cosmico è stata ripresa da Hubble Space Telescope, con filtri ottici e infrarossi.

 
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La pulsar che buca i dischi stellari

Messaggio  annali il Ven 11 Set 2015, 01:54

Dalle osservazioni ai raggi X ottenute con il telescopio Chandra nei tempi fra dicembre 2011 e febbraio 2014, sembra che la pulsar all’interno del sistema noto come B1259, durante uno degli ultimi transiti abbia bucato il disco della stella compagna, proiettando una porzione di materiale all’esterno.
La velocità di allontanamento del grumo espulso è pari a una media di circa il 7% della velocità della luce, ed è ancora in via di accelerazione.
Il sistema binario B1259, denominato per esteso PSR B1259-63/LS 2883, è composto di una stella con una massa 30 volte quelle del Sole e una pulsar, stella di neutroni che ruota su se stessa 20 volte al secondo, con un corpo celeste enormemente denso, residuo di una stella ancora più massiccia esplosa come supernova.

 
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Geometria spaziale

Messaggio  annali il Sab 05 Set 2015, 02:27

HD 44179, la nebulosa protoplanetaria bipolare Rettangolo Rosso, così chiamata per il colore e la forma, si trova a circa 2.300 anni luce di distanza verso la costellazione dell’Unicorno.
Vista dalla spazio, in realtà la sua forma non è rettangolare ma ha una struttura a X con aggiunta di linee complesse distanziate di gas incandescente. La stella nel suo centro, la MWC 922, una volta simile al nostro Sole, ormai sta espellendo i suoi strati esterni in due direzioni opposte, dando forma caratteristica alla nebulosa con la sua radiazione ultravioletta. 
 
 
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Re: Stelle Costellazioni Nebulose Buchi Neri

Messaggio  Charade il Mer 26 Ago 2015, 18:59

Impressionante nevvero ,,, e questo è solo quel che si vede , mentre quel che non si vede (materia oscura)  riempie lo spazio in modo più misterioso - Dubito tuttavia che in quella massa così densamente luminosa, possa trovar sviluppo , una forma di vita simile alla nostra - Un pianeta con tutti i crismi "vitali" rischierebbe di avere non una sola stella , ma decine nel relativo intorno ,,, nb Solo il ns sistema , comprende una stella (sole) solitaria , la regola invece ci parla di sistemi stellari minimo binari o multi-nari - 

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Galassie a confronto

Messaggio  annali il Mer 26 Ago 2015, 14:31

IC 1011, a 350 milioni di distanza dalla Terra, è la più grande galassia dell’universo conosciuto, con un diametro di circa sei milioni di anni luce.
 Per capire meglio la sua sconcertante estensione, partiamo dalle dimensioni della nostra Via Lattea, di circa 100.000 anni luce, contenente secondo stima, 200 miliardi di stelle.
 La galassia Andromeda, a noi più vicina, è circa due volte la nostra dimensione, cioè circa 200.000 anni luce.  
Nell’immagine che confronta la Via Lattea, Andromeda e M87, la nostra galassia e le altre quasi spariscono rapportate a IC 1011.
 
 
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Le Galassie Antenne

Messaggio  annali il Dom 23 Ago 2015, 00:53

Di tutti gli spettacoli che l'Universo ci offre, le collisioni tra galassie sono sicuramente tra i più incredibili da vedere. Alla base di tutto c'è la gravità che porta questi enormi ammassi di stelle, gas, polvere e materia oscura a collidere e iniziare una danza lunga miliardi di anni, fino a fondersi e dar vita ad una nuova galassia, in una  danza che  produce distorsioni di ogni tipo e bellissime strisce di stelle. 
Nel sistema delle galassie Antenne, con le due misteriose “code”, i filamenti da cui deriva il nome, sono attribuiti alle forze mareali  tra le due galassie in collisione. In realtà,  le due code si distendono molto oltre qualsiasi immaginabile campo gravitazionale.

Le Antenne,  distano dalla Terra circa 60 milioni di anni luce e  rappresentano un tipico esempio di galassie interagenti, probabile frutto dell’incontro di due galassie a spirale attualmente sulla via di diventare un’unica galassia ellittica. Il centro del sistema irradia fortemente sulle bande degli X, mentre le due code emettono anche nelle bande del radio. In particolare, la coda meridionale è molto più marcata nel radio che nel visibile. Il colore colore blu evidenzia l’idrogeno atomico che emette fortemente nelle frequenze del radio.

L’immagine combina dati ottenuti con il telescopio ottico del Cerro Tololo Inter-American Observatory (Cile) e con il radiotelescopio Very Large Array (VLA) dell’Observatory nel New Mexico. 


 
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Le associazioni stellari

Messaggio  annali il Mer 19 Ago 2015, 22:34

Tra le varie famiglie di stelle che popolano il cosmo, vi sono le cosiddette “associazioni stellari”. Si tratta d’insiemi di stelle molto sparse e giovani, situati nei bracci a spirale della Via Lattea, che comprendono centinaia di stelle. All’interno di un’associazione le stelle non sono strettamente legate dalla gravità, quindi sono soggette a espansione e disgregazione in tempi nell’ordine di pochi milioni di anni. Nella nostra galassia si calcola vi siano contenute associazioni le cui dimensioni raggiungono i 600 anni luce, con stelle molto calde le cui temperature sono comprese fra 25.000 e 45.000 gradi. Queste stelle hanno massa molto grande, fra 10 e 50 volte quella del Sole e di conseguenza, un’evoluzione molto rapida.
 

L’immagine presenta Mon R2, nella costellazione dell’Unicorno, un esempio di associazione legata a nebulose a riflessione. La luce delle stelle immerse nelle nubi è riflessa dai grani di polvere illuminando la nube stessa. 

  
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