Donne e Astronomia

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Re: Donne e Astronomia

Messaggio  Charade il Lun 13 Giu 2016, 18:33

Ricordando Margherita anche per aver portato il pensiero più in alto delle stelle a noi conosciute : 
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Ricordando Margherita Hack - Figlia delle stelle

Messaggio  annali il Lun 13 Giu 2016, 03:44

94 anni fa nasceva Margherita Hack.
Astrofisica e divulgatrice scientifica, nata a Firenze il 12 giungo 1922. 
Prima donna in Italia a dirigere un osservatorio astronomico.
Femminista convinta con buone idee su come salvare l'ambiente.


Margherita giovane atleta
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Caroline Lutetia Herschel

Messaggio  annali il Lun 14 Mar 2016, 23:37

Una vita dedicata ad assistere prima il fratello William e in seguito il nipote John, Caroline così scrive nel suo diario: “ Io non ho fatto nulla, tutto quello che sono, tutto quello che so lo devo a mio fratello”. Per una donna del suo tempo avere un ruolo attivo nel campo della ricerca scientifica era una straordinaria novità. Le donne all’epoca potevano scrivere poesie romanzi o dipingere ed era impensabile potessero dedicarsi alle scienze fisiche. William però, non essendo tipo convenzionale incoraggiò Caroline a dedicarsi alla ricerca delle comete. 

All’inizio della sua attività osservativa le sue scoperte notevoli furono le nebulose, le macchie nel cielo la cui natura fisica era motivo di acceso dibattito.

Un centinaio di nebulose erano già state scoperte da Charles Messier, il quale  sospettava, a torto, che fossero comete di passaggio. Caroline osservò quelle contenute nell’elenco e poi iniziò a trovarne altre utilizzando un telescopio che era poco più di un giocattolo.

In tutto scoprì otto comete, (l’ultima fu la C/1797 P1 Bouvard-Herschel) e oltre a numerosi oggetti, nebulose e galassie, stupendo tutti gli astronomi europei. 

Nel 1835, in riconoscimento del suo lavoro come astronoma, fu nominata membro onorario della Royal Astronomical Society, e fu la prima donna a essere insignita di tale titolo.

Scrisse l’epitaffio per la sua tomba riportando queste parole: ” Gli occhi di colei che è qui sepolta, sono rivolti al cielo stellato”. 

Portano il suo nome un cratere sulla Luna “C. Herschel” e l’asteroide “281 Lucretia”.

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Donne e Astronomia

Messaggio  annali il Mar 30 Giu 2015, 00:30

Williamina Fleming (1857 - 1911)
Oltre i contributi alla nascente branca della classificazione stellare, a lei si deve la scoperta di uno più famosi oggetti del profondo cielo: La Nebulosa Testa di Cavallo.
Scoperta quanto mai controversa, che per ironia della sorte, in vita non le fu riconosciuta.
Dal 1881 Williamina era parte dello staff, come “calcolatrice” dell’astronomo William Pickering, specializzato in fotografie del cielo, gran parte sottoposte agli screening affidati alle assistenti: tutte donne e mal pagate!Percepivano solo la metà dei colleghi maschi. Il 27 giugno 1888, Williamina stava esaminando una serie di fotografie riprese fra le stelle della Cintura di Orione, notando una nebulosa oscura in una  delle lastre impressionate, che registrò con queste note: “ Una vasta nebulosità estesa a sud di Zeta Orionis per 60’ . Più intensa e distinta su un lobo, con una testa a simmetria semicircolare estesa per 5’ in diametro, 30’ a sud della stella Zeta. 
Nella prima edizione del catalogo compilato da John Dreyer, uscita nel 1895, la nuova nebulosa fu classificata come IC434, però il nome di Williamina non compariva come scopritrice, né per quest’oggetto né per altri scoperti e segnalati in precedenza. La scoperta fu attribuita a Pickering.
Nella seconda edizione del catalogo 1908, Williamina fu finalmente citata però non come scopritrice della Testa di Cavallo, ma solo per altre scoperte minori. Grazie alla sua instancabile dedizione, la Fleming esaminò e catalogò più di diecimila spettri di stelle, scoprì 59 nebulose, 10 novae e oltre 300 stelle variabili.
Un numero di dati preziosi per la nascente astrofisica che da soli le avrebbero garantito un posto di rilievo nella storia dell’astronomia. La scoperta che le avrebbe dato la fama più meritevole anche fuori dalla cerchia degli astronomi professionisti fu quella della Testa di Cavallo, che per ironia della sorte in vita non le fu riconosciuta e soltanto in tempi recenti, un riesame dei carteggi,  ha provveduto a rendergliene merito. 
  
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Re: Donne e Astronomia

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