THOR IL DIO DEL TUONO

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IL FILM: THOR
Kenneth Branagah si è ispirato al Dio del Tuono per realizzare il suo film, attingendo anche alle fonti della mitologia germanica. Il regno di Asgard all’inizio appare immerso in un’atmosfera futuribile, mentre i personaggi assumono più una fisionomia affine alla drammaturgia epica del rinascimento. Il dio Thor, punito dal padre Odino per la sua sconsideratezza e temerarietà, è privato del suo magico martello e costretto a combattere sulla terra come un mortale. Si ritrova nel deserto del Nuovo Messico in epoca contemporanea, dove incontra alcuni astrofisici che lo aiuteranno a ritrovare il martello Mjollnir.
 
IL MITO
Come Odino, Thor apparteneva alla famiglia degli ASI, il gruppo dominante nell’universo religioso germanico. Portava sempre con sé il magico martello, il Mjòllnir, i guanti di ferro e una speciale cintura dispensatrice di forza fisica aggiuntiva.  Il martello emetteva fulmini e possedeva la speciale proprietà quando era lanciato, di tornare tra le mani del padrone. La sua dimora era Asgard, un immenso e luminoso castello di 540 camere, chiamato Bilskirnir. Nei viaggi lunghi era accompagnato da Loki, una divinità ambigua che sarebbe divenuto in seguito suo nemico. Le saette che scaturiscono dal suo martello, oltre a segnare il suo ingresso in battaglia contro le forze demoniache del caos, assicurano nello stesso tempo, prosperità ai raccolti attraverso la pioggia, incarnando la funzione di dio della fertilità.
Ipotizzando uno scontro tra culti, alcune superficiali analisi storiche interpretarono alla lettera il furioso litigio tra Odino e Thor, descritto nell’Edda poetica. In quell’occasione, le due divinità discutono con grande animazione, vantandosi l’un l’altro di possedere qualità superiori.
Odino, afferma di rappresentare i nobili che cadono in battaglia, le arti, le lettere, e bolla Thor come il dio della razza dei servitori, simile al contadino rozzo, laborioso, poco incline alla guerra. La figura di Thor appare affine a quello spirito comunitario che presso i popoli del nord era fondato su un legame di tipo famigliare. Quel dio con il martello, dunque, era amato soprattutto in Islanda, la cui storia medievale fu segnata dalla massiccia immigrazione di coloni norvegesi, desiderosi di restaurare nella loro nuova patria l’antico patrimonio di usi pagani.
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