MAGICI GIARDINI

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Re: MAGICI GIARDINI

Messaggio  annali il Sab 21 Apr 2018, 13:44

Il Bosco della Fontana (Mantova)


La Riserva Naturale Orientata Biogenetica di Bosco della Fontana è stata individuata come area da proteggere e conservare perché rappresentante l'ultima preziosa testimonianza delle antiche foreste di latifoglie che un tempo ricoprivano tutta la Pianura Padana. Occupa una superficie pari a 233 ettari nel comune di Marmirolo. (MN)
Rara testimonianza di bosco planiziale. Nella Riserva ha sede il Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale (CNBF) presso il quale lavorano esperti che conducono ricerche specialistiche sulla fauna, sulla gestione forestale e sulla dinamica della foresta. Gli studi faunistici del CNBF hanno permesso di censire 102 specie di uccelli, 24 di mammiferi, 9 di rettili, 8 di anfibi e oltre 2.000 specie di invertebrati, un numero davvero considerevole se rapportato alla limitata superficie di Bosco della Fontana. Al centro dell'area si trova la bella Palazzina Gonzaga, con sede operativa, laboratori scientifici e didattici e biblioteca.

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MAGICI GIARDINI

Messaggio  annali il Mar 21 Gen 2014, 23:37


 
FIORI - ARTHUR RIMBAUD
Da un gradino d’oro, fra i cordoni di seta, i veli grigi, i velluti verdi e i dischi di cristallo che si anneriscono come bronzo al sole, vedo la digitale aprirsi su un tappeto di filigrane d’argento, di occhi e di capelli.
Monete d’oro giallo sparse sull’agata, colonne di mogano che sostengono una cupola di smeraldi, mazzi di raso bianco e sottili verghe di rubini circondano la rosa d’acqua.
Simili ad un dio dagli enormi occhi azzurri e dalle forme di neve, il mare e il cielo attirano verso le terrazze di marmo la folla delle giovani rose rigogliose.  



Secondo Leon Battista Alberti, i giardini rientravano nel campo dell’architettura non meno degli stessi edifici. Per propria natura, il giardino era di per sé un talismano magico.
Infatti poteva essere diviso in quattro parti a rappresentare i quattro elementi terra, aria, fuoco e acqua, oppure in dodici parti come i segni dello zodiaco. In punti prestabiliti poteva contenere tempietti, grotte, labirinti, composizioni di forme e colori per attrarre le energie cosmiche.
Insieme al concetto di giardino come componente della struttura architettonica globale, si formò quello di giardino botanico, disposizione armonica di spazio in cui contenere il maggior numero possibile di piante. In questo senso il giardino divenne simbolicamente un luogo in cui  rifletteva l’intero aspetto del cosmo.
I giardini di questo tipo si conciliavano anche con i principi di medicina naturale, poiché grazie alle piante e alle erbe, formavano grande varietà di rimedi terapeutici.
Al giardino talismanico e al giardino botanico, era attribuita grande rilevanza, riflettente l’ideale rapporto fra l’uomo e la natura, dove produrre insieme un perfetto ordine spaziale.
I primi giardini di questo tipo furono creati, nel Rinascimento, dai Medici. Ne è un esempio la villa di Carreggi, con un giardino che si conformava alla tradizione classica del ritiro pastorale.
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